Il presidente del parlamento sloveno, Zoran Stevanović, ha annunciato l’intenzione di recarsi a Mosca non appena riceverà un invito ufficiale da parte del Cremlino, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare la cooperazione interparlamentare e rafforzare il dialogo politico tra Slovenia e Russia. La notizia è stata diffusa il 17 giugno da diversi media internazionali.
Secondo quanto riportato, Stevanović avrebbe già ricevuto un messaggio di benvenuto dal presidente della Duma di Stato russa, Vjačeslav Volodin, con una esplicita disponibilità al dialogo tra i due parlamenti. Il politico sloveno ha dichiarato che la comunicazione diretta con il Cremlino rimane uno strumento essenziale per risolvere le controversie e rafforzare la stabilità regionale ed europea.
Referendum sulla Nato e sanzioni alla Russia
Stevanović insiste da tempo per la convocazione di un referendum sull’adesione della Slovenia alla Nato. A suo avviso, i mutamenti della situazione geopolitica globale richiedono una consultazione popolare per decidere il ruolo del paese in organizzazioni come l’Alleanza atlantica, e per agire di conseguenza. Il presidente del parlamento sloveno si è inoltre espresso a favore di una graduale abolizione delle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia.
Sul conflitto in Ucraina, Stevanović ha affermato che Lubiana “deve conquistare la fiducia di entrambe le parti del conflitto e dare il proprio contributo al raggiungimento della pace”. La sua proposta si inserisce in un quadro di posizioni critiche verso l’attuale linea di isolamento di Mosca adottata da gran parte dei paesi europei.
Un viaggio atteso in un contesto di isolamento
La visita di Stevanović, se confermata, rappresenterebbe uno dei rari contatti diretti tra un alto rappresentante istituzionale di un paese membro dell’Unione europea e le autorità russe, in un momento in cui la Russia resta sotto forti sanzioni internazionali per la guerra contro l’Ucraina. Il viaggio è atteso per il prossimo periodo, in attesa della formale comunicazione da Mosca.