Cessate il fuoco inatteso tra Israele e Hezbollah in Libano mediato da Qatar e Stati Uniti

19.06.2026 18:15
Cessate il fuoco inatteso tra Israele e Hezbollah in Libano mediato da Qatar e Stati Uniti

Cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano: accordo mediato da Qatar e Stati Uniti

Venerdì, fonti statunitensi e israeliane, rimaste anonime, hanno annunciato che Israele e il gruppo militare libanese Hezbollah hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Libano. Questa notizia è inaspettata, poiché Israele, dall’inizio della guerra in Medio Oriente, aveva trattato esclusivamente con il governo libanese, ignorando Hezbollah, che aveva sempre rifiutato di negoziare. La mancanza di comunicazioni ufficiali tra le due parti rendeva incerta la possibilità di un accordo, riporta Attuale.

Secondo le fonti, il cessate il fuoco è stato mediato dal Qatar e dagli Stati Uniti, che parallelamente stanno cercando di trovare un accordo definitivo con l’Iran per porre fine al conflitto in corso. Alcune informazioni fornite ad Associated Press indicano che anche l’Iran ha partecipato attivamente alle trattative.

Dal marzo scorso, le forze israeliane hanno bombardato il Libano e occupano la parte meridionale del paese, mirando esplicitamente a eliminare Hezbollah. Tuttavia, nelle ultime settimane, il presidente statunitense Donald Trump ha fatto pressioni sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché interrompesse i bombardamenti, poiché questa era una condizione imposta dal regime iraniano per negoziare la fine del conflitto. Nonostante le richieste statunitensi, Netanyahu ha continuato ad attaccare il Libano, ignorando un cessate il fuoco già vigente con il governo libanese.

La scorsa settimana, Iran e Stati Uniti hanno finalmente raggiunto un accordo preliminare, che sembra essere favorevole all’Iran. È plausibile che, data la loro vittoria sul fronte diplomatico, l’Iran abbia richiesto a Hezbollah di interrompere le ostilità. Contestualmente, Trump potrebbe aver persuaso Netanyahu a cessare le operazioni militari in Libano, nonostante un atteggiamento aggressivo da parte del governo israeliano, che aveva sempre dichiarato di non fermarsi. Questo ha portato a un significativo deterioramento dei rapporti tra Trump e Netanyahu.

Attualmente non esiste un testo formale del cessate il fuoco entrato in vigore venerdì, e le informazioni sono scarse. La situazione appare fragile, e non è certa la sua sostenibilità: un portavoce dell’esercito israeliano ha annunciato che le truppe rimarranno nel Libano meridionale «fin quando la leadership politica non darà istruzioni contrarie», mentre diverse fonti hanno confermato ai media israeliani che l’esercito è pronto a rispondere a eventuali attacchi da parte di Hezbollah.

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