I confini della alleanza larga. Boccia irrita i riformisti: “Siamo già con M5s e Avs”

23.06.2026 06:55
I confini della alleanza larga. Boccia irrita i riformisti: "Siamo già con M5s e Avs"

Riformisti del Pd contestano le alleanze con 5 Stelle e Avs

Francesco Boccia ha suscitato polemiche con la sua dichiarazione che riunisce Pd, Movimento 5 Stelle e Avs in un’alleanza politica. Il suo intervento ha provocato reazioni forti, con i riformisti dem che si sentono trascurati: “Il perimetro di un’alleanza non può essere quello definito da uno scatto”, affermano, sottolineando l’esigenza di un’alleanza più inclusiva e con una visione chiara. La situazione è ulteriormente complicata dalla crescente indignazione tra i moderati, che si sono espressi all’interno e all’esterno del partito, come riportato da Attuale.

Durante una riunione di ieri, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha proposto la creazione di una “quarta gamba”. Dallo scranno dei moderati, Pina Picierno ha accusato il Pd di essere subalterno ai 5 Stelle e ad Avs. Oggi, i riformisti intenderanno chiedere che la linea sull’Ucraina e sulla politica estera venga definita prima delle primarie, per evitare che tale decisione venga influenzata dai rapporti di forza interni al partito.

Inoltre, i riformisti chiedono che non si costruiscano alleanze su basi da tavolino, dicendo “noi facciamo la sinistra e voi il centro”, protestando contro il rischio di far sentire i moderati come “ospiti sgraditi”. La domanda su quale sia la reale forma del centrosinistra riemerge, portando Matteo Renzi a contrattaccare dalle onde di Otto e mezzo, invitando la sinistra a riflettere sulle sue priorità.

Il leader di Italia Viva ha rivelato che la segretaria del Pd lo ha contattato subito dopo la cena dei leader, un tentativo di gestire i danni. Anche se Elly Schlein ha mantenuto una posizione ottimista, cercando di rassicurare il mondo economico e confermando la necessità di un dialogo attivo, la tensione tra le varie anime del partito è palpabile.

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha cercato di mitigare i conflitti interni chiedendo un focus sugli obiettivi strategici e su una traiettoria condivisa. La sua intenzione è quella di mantenere una forza progressista nel dibattito, pur non escludendo i centristi, con la chiara idea che la loro presenza non deve rappresentare una soggettività politica forte. Il Movimento avverte che il volto pubblico dei moderati non dovrebbe essere quello di Renzi, suggerendo di puntare su figure emergenti come Alessandro Onorato, assessore a Roma.

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