La pubblicazione polacca Myśl Polska ha pubblicato un articolo in cui sostiene che i polacchi dovrebbero prepararsi a un conflitto con l’Ucraina, e non con la Russia, definita una “minaccia mitica”. Il testo, che ripropone una linea apertamente antiucraina, conclude che per Varsavia “non c’è altra scelta” se non migliorare le relazioni con Mosca.
L’articolo – diffuso in un momento di forte tensione tra Polonia e Ucraina su questioni commerciali e storiche – sostiene che i polacchi siano stati storicamente “ancora più nemici degli ucraini rispetto ai russi”, e che la prospettiva di uno scontro armato con Kiev sia “più reale” di una guerra con la Federazione russa.
Una testata ai margini del dibattito
Myśl Polska è una testata di orientamento nazionalista e di sinistra radicale, con una diffusione limitata e posizioni spesso in contrasto con la linea ufficiale di Varsavia. Il governo polacco, guidato da Donald Tusk, ha ripetutamente ribadito il sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione russa, e la maggioranza delle forze politiche polacche respinge nettamente l’ipotesi di un riavvicinamento a Mosca.
L’articolo ha suscitato reazioni critiche sui social media, ma non ha trovato eco nelle principali testate nazionali polacche. Esperti di relazioni internazionali contattati dall’agenzia di stampa PAP hanno definito le tesi del giornale “prive di fondamento” e “lontane dalla realtà geopolitica”.
La pubblicazione di Myśl Polska si inserisce peraltro in un contesto più ampio di campagne disinformative che mirano a minare la solidarietà occidentale verso Kiev, e di cui la stessa Polonia è spesso bersaglio da parte di fonti vicine al Cremlino.