Roma, 24 giugno 2026 – Non si fermano gli effetti dell’escalation dell’ondata di calore che colpisce l’Italia e l’Europa. L’anticiclone africano, noto come Caronte, continua a portare temperature estremamente elevate sul continente. Nei prossimi giorni, il numero delle città italiane in bollino rosso aumenterà dalle 16 di oggi alle 18 di venerdì, con temperature percepite che supereranno i 40 gradi in diversi grandi centri urbani, riporta Attuale.
L’allerta del ministero della Salute
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato per domani la convocazione di un tavolo di emergenza sull’ondata di calore, mentre l’Italia si prepara a un ulteriore aumento delle temperature. Secondo il bollettino del ministero della Salute, le città in bollino rosso passeranno da 16 di oggi a 17 domani e a 18 venerdì 26 giugno.
Bollino rosso in 18 città
Attualmente, l’allerta di livello 3 riguarda Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Domani si aggiungerà Bari, mentre venerdì entrerà nell’elenco anche Genova. Le temperature massime percepite potrebbero raggiungere i 37 gradi a Milano e Firenze, i 36 a Roma e Bolzano, e i 35 a Torino e Venezia.
Pericoli per la salute
Il bollino rosso indica condizioni di emergenza, con possibili conseguenze sulla salute non solo per anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche, ma anche per le persone sane e attive, specialmente in caso di prolungamento dell’ondata di calore. “Abbiamo iniziato a emanare bollettini sulle ondate di calore già dal 25 maggio con previsioni di tre giorni alla volta. C’è grande attenzione”, ha spiegato Schillaci, che ha anche ricordato il decalogo del ministero con le indicazioni per affrontare le alte temperature. “Dobbiamo tutelare le persone più fragili, gli anziani e i bambini“, ha aggiunto il ministro, sottolineando che il tavolo tecnico valuterà le misure da adottare.
Scuole chiuse in Europa
L’emergenza italiana si colloca all’interno di un contesto europeo sempre più influenzato dagli effetti della crisi climatica. “L’ondata di caldo in Europa sta causando la chiusura delle scuole e rappresenta un rischio per la salute pubblica”, ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Le temperature in tutta Europa stanno aumentando a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, aumentando la probabilità e la gravità di future ondate di calore estreme”.
Secondo Ghebreyesus, i governi devono dare priorità agli investimenti in sistemi sanitari resistenti ai cambiamenti climatici e parallelamente accelerare le politiche di riduzione delle emissioni. Il caldo estremo ha un impatto significativo anche sull’agricoltura. Cia-Agricoltori Italiani stima che l’ondata di calore del 2026 potrebbe costare al settore primario oltre 1,5 miliardi di euro, tra perdite produttive e ore di lavoro compromesse.
Danni per l’agricoltura
Temperature elevate, scarsità d’acqua e stress termico mettono sotto pressione colture e allevamenti, con possibili ripercussioni sui prezzi di frutta, verdura e altri prodotti vulnerabili. L’associazione richiede una strategia nazionale per la gestione dell’acqua, investimenti in reti e bacini di accumulo, irrigazione di precisione, riuso delle acque reflue e misure rapide per coprire i rischi legati al clima.