Farage annuncia dimissioni e si ricandida a Clacton-on-Sea in un contesto di indagini sui finanziamenti illeciti
Martedì, Nigel Farage, leader del partito di destra populista Reform UK, ha annunciato la sua intenzione di dimettersi da parlamentare per il collegio di Clacton-on-Sea e di ricandidarsi alle elezioni suppletive che seguiranno. Questa mossa giunge dopo l’apertura di una seconda indagine da parte della commissione etica del parlamento britannico sui finanziamenti del suo partito, accusato di ricevere donazioni illecite per milioni di sterline, riporta Attuale.
Farage ha dichiarato di voler consentire agli elettori di Clacton-on-Sea di «giudicare le [sue] azioni», presentando l’elezione come una sfida del «popolo contro l’establishment» e un’opportunità per mettere in discussione il sistema consolidato. Questa retorica è parte della sua strategia consolidata di posizionarsi come difensore dei valori popolari contro la corruzione dell’ordine costituito e dei media mainstream. Attualmente, Reform UK è al primo posto nei sondaggi nel Regno Unito.
La maggior parte della politica britannica ha interpretato le dimissioni di Farage come un tentativo di deviare l’attenzione dalle sue presunte irregolarità finanziarie. I leader dei principali partiti britannici, inclusi Conservatori, Laburisti e Liberaldemocratici, hanno annunciato che non parteciperanno alle elezioni suppletive previste tra agosto e settembre, riducendo l’impatto della retorica di Farage.
Kemi Badenoch, leader dei Conservatori, il partito che ha ottenuto il secondo posto alle ultime elezioni a Clacton-on-Sea, ha affermato che la sua formazione non parteciperà a «queste elezioni fasulle», sottolineando che Farage sta cercando di distrarre l’opinione pubblica dai problemi a cui è sottoposto.
Il solo candidato al momento è il comico Jon Harvey, che si presenta con il nome di Count Binface, noto per la sua partecipazione alle elezioni in costume da bidone della spazzatura e senza mai vincere. Se gli altri partiti manterranno la loro decisione, la competizione a Clacton-on-Sea sarà quindi tra Farage e Count Binface.
Nella prima indagine, Farage è accusato di non aver dichiarato una donazione di 5 milioni di sterline ricevuta dal miliardario e investitore in criptovalute Christopher Harborne, pochi mesi prima delle elezioni legislative del 2024, in cui ha vinto il seggio a Clacton-on-Sea con il 46,2% dei voti. La normativa parlamentare richiede ai deputati neoeletti di dichiarare donazioni e regali ricevuti nei 12 mesi precedenti alle elezioni, relativi alle loro attività politiche.
Farage ha sostenuto che la donazione rientrasse nell’ambito di spese per la sua sicurezza personale. Inoltre, ha difeso il diritto dei funzionari pubblici di ricevere finanziamenti da parte di persone facoltose.
La seconda indagine, resa nota la settimana scorsa, accusa Farage di non aver dichiarato i finanziamenti forniti dal suo stretto collaboratore George Cottrell durante la campagna elettorale per le elezioni del 2024, inclusi i costi per personale di sicurezza e social media e l’affitto di un immobile a Buckingham Palace. Cottrell ha precedentemente scontato una pena detentiva negli Stati Uniti per reati di riciclaggio di denaro e frode.
Farage ha negato tutte le accuse, e i suoi legali hanno descritto Cottrell come un «volontario non retribuito» senza alcun ruolo formale nel partito.
Non è chiaro quale sia l’obiettivo di Farage con questa ricandidatura, poiché le indagini su di lui proseguiranno indipendentemente dall’esito elettorale. Se emergesse un illecito, la commissione potrebbe chiedere la sua sospensione, portando a un’altra elezione suppletiva in tempi brevi.
Farage potrebbe cercare di dimostrare di avere ancora il sostegno degli elettori nonostante le indagini, mentre il suo partito mostra segni di stallo nei sondaggi e conflitti interni tra linee più moderate e posizioni estreme. Tuttavia, Reform UK ha ottenuto risultati positivi alle recenti elezioni locali, a scapito dei Laburisti guidati da Keir Starmer, che ha recentemente annunciato le sue dimissioni.