Tifone Bavi: Evacuati 1,7 milioni di persone nella provincia di Zhejiang
Le autorità della provincia di Zhejiang, nell’est della Cina, hanno annunciato l’evacuazione di 1,7 milioni di persone in previsione dell’arrivo del tifone Bavi, originatosi nell’oceano Pacifico all’inizio di luglio, riporta Attuale. Gli evacuati sono stati collocati in alberghi e centri sicuri, tra cui palestre e scuole elementari. Il tifone aveva raggiunto il livello di massima intensità l’8 luglio, quando ha colpito l’isola di Guam, con venti che soffiavano a oltre 240 chilometri all’ora, e per questo è stato classificato come un “supertifone”.
Attualmente, l’intensità del tifone è notevolmente diminuita: i venti sono scesi a 140 chilometri orari, e si prevede che il tifone raggiunga la Cina domenica mattina, colpendo inizialmente la città di Wenzhou, dove risiedono quasi 10 milioni di persone.
Oltre a Guam, Bavi ha causato significativi danni e disagi anche nelle isole Sakishima, nel sud del Giappone, e sull’isola di Taiwan. Sebbene non attraversi direttamente le Filippine, ha portato piogge straordinarie sull’arcipelago, provocando frane che hanno causato la morte di almeno 17 persone.
Nel Pacifico, i tifoni rappresentano un fenomeno ricorrente. Il riscaldamento globale e, quest’anno, il surriscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale noto come “El Niño” hanno condotto a un incremento della loro frequenza. Bavi è già il secondo supertifone a svilupparsi nella regione in pochi mesi, dopo il tifone Sinlaku ad aprile.