Una donna trentina muore dopo un mese a causa dell’encefalite da morso di zecca

12.07.2026 06:05
Una donna trentina muore dopo un mese a causa dell’encefalite da morso di zecca

Trento: morte di una donna dopo il morso di una zecca

Il morso di una zecca ha provocato la morte di Gianna Sommavilla, una donna di 76 anni residente a Ziano di Fiemme. La donna era stata punta l’8 giugno scorso nei prati circostanti la sua abitazione. All’insorgere dei sintomi, i familiari l’hanno portata all’ospedale di Fiemme a Cavalese, dove i medici hanno immediatamente avviato la profilassi. Tuttavia, nonostante il ricovero prolungato, le sue condizioni sono rimaste critiche, costringendo i sanitari, il 20 giugno, a trasferirla in elicottero al Santa Chiara di Trento, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. L’infezione si è rivelata fatale venerdì scorso, più di un mese dopo il morso. Sommavilla aveva espresso il desiderio di donare i suoi organi e era conosciuta per il suo impegno nell’arte ladina e nel movimento degli Schützen, riporta Attuale.

L’encefalite virale da zecca, o Tbe, presenta sintomi simili a quelli dell’influenza e può evolvere in meningite o encefalite. Dal 2000 al 2023, sono stati registrati in media 10,9 casi all’anno, ma il numero è raddoppiato negli ultimi anni. Esiste un vaccino raccomandato per coloro che praticano attività all’aperto, sia per motivi professionali sia per svago. Il ciclo vaccinale per adulti e bambini a partire dal primo anno di età prevede tre dosi: la seconda deve essere somministrata da uno a tre mesi dopo la prima, mentre la terza da cinque a dodici mesi dopo la seconda. Dopo tre anni, è prevista una dose di richiamo. La vaccinazione contro la Tbe è gratuita per tutti i residenti in Trentino e non richiede l’impegnativa. L’Azienda Universitaria Sanitaria Integrata del Trentino organizza ogni anno open day dedicati all’immunizzazione.

La comunità locale, colpita dalla tragedia, è stata esortata a considerare l’importanza della prevenzione e della vaccinazione per ridurre il rischio di tali eventi gravi. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione e a fornire informazioni sui rischi associati alle malattie trasmesse da zecche, evidenziando la necessità di misure di protezione soprattutto nei periodi di alta attività delle zecche.

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