Giorgia Meloni inserita nella «lista nera» di leader occidentali da un quotidiano iraniano

12.07.2026 14:05
Giorgia Meloni inserita nella «lista nera» di leader occidentali da un quotidiano iraniano

Iran minaccia Giorgia Meloni: unanime condanna dalla politica italiana

La premier italiana Giorgia Meloni è al centro di una grave intimidazione dopo che un quotidiano iraniano, Hamshahri, ha pubblicato un collage minaccioso in cui figura tra i destinati alla “vendetta della nazione iraniana”. La scritta «La vendetta è inevitabile» accompagna l’immagine di Meloni accanto a quella di capi di Stato e ufficiali militari, tutti rappresentati in tuta arancione da carcerati. La situazione è esplosa due giorni dopo i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso in un attacco israeliano, e ha suscitato una forte reazione politica in Italia, riporta Attuale.

Il collage include nomi di rilevanza internazionale come Donald Trump e Benjamin Netanyahu, creando un’atmosfera di crescente preoccupazione per la sicurezza dei leader occidentali. La premier Meloni, in compagnia di importanti leader europei come il cancelliere tedesco Merz e il presidente francese Macron, ha ricevuto piena solidarietà dalla politica italiana, che ha condannato all’unisono l’atto come un «incitamento alla violenza» e «propaganda dell’odio».

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso la sua indignazione definendo l’azione del quotidiano iraniano come «intimidazione» e ha sottolineato l’importanza dell’unità nel panorama politico italiano in questo momento. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha condannato la rappresentazione minacciosa, ritenendola inaccettabile.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato: «Massima solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire». Altre figure politiche, tra cui il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, hanno affermato che le minacce provenienti dall’Iran sono «ingiustificate e false». Salvini ha evidenziato come attaccare Meloni significhi attaccare tutta l’Italia, e ha ribadito il rifiuto del nostro Paese di farsi intimidire.

La richiesta di una condanna unanime è provenuta anche da Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, il quale ha affermato che l’impegno dell’Italia è quello di promuovere pace, libertà e democrazia. Alessandro Giuli, ministro della Cultura, ha definito l’episodio come «platealmente minaccioso e inaccettabile». Inoltre, Deborah Bergamini di Forza Italia ha sottolineato l’importanza di una risposta unitaria da parte del panorama politico italiano di fronte a minacce così gravi.

In questo contesto, la condanna delle minacce iraniane si estende a tutte le forze politiche, facendo apparire la solidarietà attorno a Giorgia Meloni come una questione di dignità nazionale, al di là delle divisioni politiche e ideologiche.

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