Omicidio di Ann Widdecombe: le indagini passano alla sezione antiterrorismo
Le indagini sull’omicidio di Ann Widdecombe, politica di Reform UK trovata morta nella sua abitazione giovedì scorso, si sono rivelate caotiche e hanno portato il caso alla sezione antiterrorismo della polizia britannica, a partire da lunedì. Il partito, conosciuto per le sue posizioni di destra populista, ha alzato la voce, sostenendo che i suoi membri non ricevano sufficiente protezione dalle istituzioni contro le minacce. Questi sviluppi mostrano come i due aspetti siano interconnessi, riporta Attuale.
L’omicidio di Widdecombe, avvenuto martedì 7 luglio, è ora considerato un attacco mirato, anche se il movente resta incerto. Fino a quel momento, le indagini erano gestite dalla polizia del Devon e della Cornovaglia, dove la vittima viveva. La sezione antiterrorismo ha arrestato di nuovo il principale sospettato, un uomo bianco di 28 anni, già in custodia dalla domenica precedente. Le accuse sono state ampliate per includere non solo omicidio, ma anche preparazione di un attacco terroristico.
Martedì, le autorità hanno comunicato che l’omicidio non è ancora stato classificato come atto di terrorismo, sebbene l’antiterrorismo stia esaminando potenziali motivazioni legate all’estremismo politico, un elemento che non è stato ancora confermato. Inizialmente, le indagini locali avevano escluso un movente politico, ma con il passaggio dei casi all’antiterrorismo, le dinamiche sono cambiati.
Widdecombe, pur non occupando più un incarico elettivo, aveva rappresentato per anni il partito conservatore ed era diventata un noto esponente di Reform UK, intervenendo frequentemente in talk show e difendendo politiche sull’immigrazione molto restrittive. Nella giornata della sua morte, aveva già rilasciato due interviste di cui una, pubblicata postuma, in difesa di Nigel Farage.
L’intervento della sezione antiterrorismo ha contrastato le ipotesi iniziali formulate dalla polizia locale, che avevano escluso un movente politico e la possibilità che si trattasse di un atto di terrorismo. La polizia locale aveva arrestato un 26enne venerdì, rilasciato in seguito, prima di giungere all’arresto attuale del sospettato principale, effettuato a Rotherham, a oltre 400 chilometri dal luogo del delitto.
Il caso di Widdecombe è rapidamente diventato un argomento di dibattito politico, con Farage che ha sollevato polemiche per aver dichiarato che il suo omicidio fosse premeditato e collegato all’attività politica della vittima. In risposta alle accuse di strumentalizzazione della situazione, Farage ha sostenuto che non si trattasse di “una rapina finita male” e ha evitato di fare supposizioni sui sospettati o sul movente.
Il dibattito intorno alla sicurezza dei politici di Reform UK si è intensificato, con membri del partito che affermano di sentirsi minacciati e accusano il governo laburista di non intervenire per proteggere i suoi membri. Richard Tice, vice di Farage, ha affermato che “sembra che qualcuno nell’establishment voglia che noi moriamo,” sottolineando le differenze di trattamento rispetto ai politici di sinistra.
La ministra dell’Interno, Shabana Mahmood, ha offerto un incontro a Farage con l’organo di sicurezza per i parlamentari, un primo passo verso l’assegnazione di una scorta, proposta che Farage ha accettato. Recentemente, Reform UK ha pubblicato statistiche che affermano che Farage riceve oltre 300 minacce al mese, di cui più di un terzo per motivi di morte. Martedì, un uomo è stato arrestato per minacciarlo sui social, ma poi rilasciato su cauzione.
Robert Jenrick, un altro dirigente del partito, ha criticato il governo per la sua risposta tardiva, affermando che le preoccupazioni per la sicurezza erano state sollevate da settembre 2025, in seguito all’uccisione di un attivista di destra negli Stati Uniti. Tuttavia, è emerso che Farage in precedenza aveva rifiutato un’offerta di scorta che includeva un autista, ritenendola inadeguata.
Questa discussione sulla sicurezza è cruciale, poiché Farage ha segnalato che donazioni ricevute da un miliardario nel settore delle criptovalute lo avrebbero aiutato a coprire le spese. È attualmente sotto inchiesta per queste donazioni e la questione del finanziamento ha portato alla sua decisione di dimettersi dal parlamento all’inizio di luglio, con l’intento di partecipare a un’elezione suppletiva.