Flottiglia, tre attivisti al funerale di Khamenei: «Vi aiuteremo a mantenere questa rivoluzione»

16.07.2026 09:05
Flottiglia, tre attivisti al funerale di Khamenei: «Vi aiuteremo a mantenere questa rivoluzione»

«Vi aiuteremo a mantenere questa rivoluzione». Durante i funerali di Ali Khamenei, l’attivista brasiliana Lisi Proença esprime un messaggio provocatorio ai sostenitori della Repubblica islamica. Con una chiara posizione anti-imperialista, Proença afferma che il Sud globale unito può contrastare l’imperialismo americano, mentre annuncia il suo impegno a supportare il popolo iraniano, promettendo ritorno in Brasile carico di iniziative. Insieme a lei si trovano l’irlandese Tadhg Hickey e l’avvocata brasiliana Ariadne Teles, entrambi membri della Global Sumud Flotilla, missione che a maggio scorso ha tentato di raggiungere Gaza via mare per sfidare il blocco israeliano, riporta Attuale.

Nell’ambito del loro soggiorno a Teheran, i tre attivisti hanno rilasciato dichiarazioni di sostegno alla Repubblica islamica. Hickey ha definito l’Iran «il centro dell’anti-imperialismo», mentre Proença ha criticato l’uccisione di Khamenei come un atto di imperialismo, considerato un tentativo di delegittimare il regime. Ha descritto la narrazione di una Repubblica islamica in crisi come «propaganda» occidentale. Ariadne Teles, a sua volta, ha rivelato di aver rivisto completamente la sua opinione sull’Iran, condividendo che la realtà vissuta era «completamente diversa» da quella presentata dai media.

Le reazioni alla presenza di Proença a Teheran

In un video pubblicato su Instagram, Proença ha ribadito il suo sostegno, dichiarando: «Siamo qui per dirvi che siamo con voi». Ha inoltre sottolineato che la soluzione ai problemi iraniani non risiede nell’abbracciare l’impatto statunitense, invitando gli iraniani a trovare autonomamente le proprie risposte. Al termine del suo intervento, ha ripetuto che avrebbe fatto ritorno in Brasile con molteplici progetti da attuare.

Chiarimenti sulla Global Sumud Flotilla

La Global Sumud Flotilla ha risposto alle speculazioni riguardo a una “delegazione ufficiale” a Teheran, chiarendo che non esisteva alcun mandato formale per partecipare ai funerali di Khamenei. I membri presenti hanno agito in qualità personale. Proença ha confermato questo chiarimento, specificando che la sua presenza in Iran era esclusivamente personale, non rappresentando l’intero movimento.

Implicazioni delle dichiarazioni di sostegno

Le affermazioni fatte a Teheran non solo riflettono il supporto per la causa palestinese, ma si inseriscono in una narrativa geopolitica più ampia che identifica l’Iran come fulcro dell’anti-imperialismo. Accostare Khamenei a figure storiche come Fidel Castro e Che Guevara mette in evidenza una visione romantica di rivendicazione della libertà, nonostante la Global Sumud Flotilla prenda ufficialmente le distanze da tali posizioni, ribadendo che le opinioni espresse sono a titolo individuale dei partecipanti.

1 Comment

  1. Che notizia strana. Non capisco come possano sostenere un regime così controverso, proprio mentre la gente in Iran soffre. È davvero un caso di sfasamento tra realtá e propaganda. Forse servirebbe più comprensione e meno ideologia… Ma la storia ci ha già insegnato che certe posizioni sono difficili da cambiare.

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