Zelensky promuove il disgelo con la Polonia dopo la controversia storica sull’UPA

18.07.2026 18:00
Zelensky promuove il disgelo con la Polonia dopo la controversia storica sull'UPA
Zelensky promuove il disgelo con la Polonia dopo la controversia storica sull'UPA

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presieduto una riunione dedicata al rilancio delle relazioni con Varsavia, promettendo un’estensione delle indagini sugli eccidi compiuti dall’Esercito insurrezionale ucraino (UPA) e l’apertura degli archivi dei servizi segreti. L’iniziativa arriva dopo settimane di attriti diplomatici con la Polonia, un alleato cruciale per Kiev, e punta a ricucire uno strappo consumatosi su un terreno storicamente delicato.

«Le priorità sono chiare: abbiamo tutti bisogno in Europa di rapporti di buon vicinato, paritari e reciprocamente vantaggiosi, fondati sul rispetto», ha scritto Zelensky sul social X al termine dell’incontro. «La Polonia ha fornito un sostegno significativo all’Ucraina dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Russia, e noi siamo grati alla Polonia».

#### La miccia del contendere
Al centro della recente tensione c’è la decisione di Kiev di intitolare un reparto dell’esercito a figure legate all’UPA, l’organizzazione che durante la Seconda guerra mondiale combatté anche contro la presenza polacca nei territori oggi parte dell’Ucraina occidentale. Una scelta che ha provocato una reazione politica a Varsavia: nei giorni scorsi il presidente polacco Karol Nawrocki ha revocato a Zelensky la più alta onorificenza statale.

#### Le contromisure di Kiev
Nel corso della riunione, il presidente ucraino ha annunciato una serie di contromisure diplomatiche. I funzionari metteranno a disposizione degli storici i documenti degli archivi del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) e del Servizio di intelligence estera relativi ai massacri di civili polacchi in Volinia. Verranno inoltre incrementati gli sforzi per l’esumazione delle vittime e saranno destinate risorse aggiuntive all’Istituto di storia ucraina.

#### Un capitolo storico ancora aperto
Secondo le ricostruzioni storiche, tra il 1943 e il 1945 le milizie dell’UPA e le forze nazionaliste alleate uccisero in Volinia e nelle regioni limitrofe tra 70.000 e 100.000 cittadini polacchi. Anche migliaia di ucraini persero la vita in azioni di rappresaglia compiute dalle unità polacche. «Siamo pronti a un dialogo serio e amichevole, sulle cose che oggi ci uniscono e su quelle che ci dividono», ha replicato il primo ministro polacco Donald Tusk, accogliendo le aperture di Zelensky.

I funzionari ucraini non hanno fornito indicazioni su un eventuale dietrofront rispetto alla denominazione del reparto militare. Fonti vicine al governo di Kiev ribadiscono che spetta all’Ucraina decidere quali figure della propria storia onorare.

1 Comment

  1. Non capisco mai perché i paesi non riescano a lasciarsi alle spalle il passato. Quante tensioni per una storia così complessa! 🤷‍♂️ Magari un po’ più di dialogo e meno rancore aiuterebbe, specialmente in un momento così critico per l’Europa. La Polonia ha supportato l’Ucraina, quindi un approccio costruttivo sarebbe preferibile, no?

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