Pesce balestra e barracuda: caratteristiche e aggressività dopo i morsi in Cilento

24.07.2026 17:15
Pesce balestra e barracuda: caratteristiche e aggressività dopo i morsi in Cilento

Roma, 24 luglio 2026 – Il pesce balestra e il barracuda sono stati identificati come le specie responsabili dei recenti episodi di bagnanti morsi nel Cilento, con ferite significative ai polpacci. Questi eventi hanno sollevato interrogativi sulla natura e l’aggressività di queste tipologie di pesci, riporta Attuale.

Il pesce balestra: le caratteristiche e quanto è aggressivo

I pesci balestra abitano le acque tropicali e subtropicali, incluso il Mar Mediterraneo con specie come il pesce balestra grigio (Balistes capriscus). Questo pesce si distingue per il corpo schiacciato lateralmente e una testa di grandi dimensioni.

Una caratteristica peculiare è la forma della prima pinna dorsale, composta da tre raggi spinosi; il primo di questi è significativamente più lungo e grosso. “In situazioni di calma, la pinna resta riposta in una tasca, ma al bisogno può essere improvvisamente estratta…”, spiega un focus del Museo di zoologia adriatica “Giuseppe Olivi”. Questa adattabilità offre al pesce una difesa contro i predatori e una maggiore copertura in ambienti rocciosi.

“La bocca è dotata di un forte becco per alimentarsi di invertebrati e piccoli pesci. Questi pesci possono rivelarsi aggressivi verso i subacquei che si avvicinano troppo al loro nido, ed è quindi possibile che possano mordere se sfidati”, aggiunge il focus.

Il predatore barracuda. “Morde l’uomo per errore”

Il barracuda appartiene alla famiglia Sphyraenidae, riconoscibile per la sua forma allungata e il suo aspetto minaccioso. Questa specie è molto diffusa nelle acque tropicali, specialmente nel Mar dei Caraibi e nel Mar Rosso, ma è presente nel Mediterraneo da circa 30 anni come indicato dalla biologa Letizia Marsili.

Il barracuda si caratterizza per la sua velocità e può pesare oltre i 20 chili. È un abile predatore che si nutre di pesci, crostacei e calamari. “In rari casi può attaccare l’uomo, ma per errore; è attratto da oggetti metallici luccicanti scambiati per preda”, scrive un articolo dell’istituto clinico Humanitas. Sebbene il morso possa causare dolore intenso, non è mortale per gli esseri umani.

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