Indagini sull’incidente aereo in Perù: due piloti e 11 passeggeri morti, tra cui sette italiani

03.08.2026 10:35
Indagini sull'incidente aereo in Perù: due piloti e 11 passeggeri morti, tra cui sette italiani

Incidente aereo in Perù: due piloti e 11 passeggeri morti, incluse sette vittime italiane

Un incidente aereo avvenuto sabato in Perù ha portato alla morte di due piloti e 11 passeggeri, di cui sette di nazionalità italiana, appartenenti a due famiglie di Monza e Seregno. Il piccolo aereo turistico, un Cessna 208B Grand Caravan di proprietà della compagnia Aerodiana, è precipitato mentre sorvolava l’area archeologica delle Linee di Nazca. Le indagini sono in corso per determinare le cause del disastro, che potrebbero includere condizioni meteorologiche avverse, guasti tecnici, cedimenti strutturali o errori umani, riporta Attuale.

Un video dell’incidente, trasmesso dal canale tv peruviano Noticias Piura 3.0, mostra l’aereo che cade verticalmente, perdendo alcuni pezzi. In sottofondo, si sente un uomo affermare «ha perso un’ala», seguito da «ha perso l’altra».

Decollato intorno alle 12:10 ora locale da un aeroporto di Pisco, l’aereo ha segnalato un’emergenza alla torre di controllo dell’aeroporto di Nazca dopo circa un’ora di volo, comunicando «problemi meccanici», come confermato dal ministro del Commercio estero e del Turismo, Rogers Valencia. L’aeroporto ha tentato di contattare l’aereo ma senza successo, e la comunicazione radio si è interrotta poco dopo.

I resti dell’aereo sono stati rinvenuti poco dopo nei campi della località Pueblo Viejo da un altro velivolo in sorvolo. Nell’area si erano verificati forti venti nei giorni precedenti, con voli sospesi la settimana prima dell’incidente. I Cessna, non essendo pressurizzati, operano a quote medio-basse, dove aumentano le possibilità di incontrare turbolenze e venti forti.

Gli incidenti aerei in questa zona sono relativamente comuni a causa delle condizioni meteorologiche, poiché molti turisti volano per osservare le celebri Linee di Nazca, geoglifi risalenti a migliaia di anni fa. La Commissione per le indagini sugli incidenti aerei del Perù sta collaborando con investigatori italiani dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, esperti dalla Germania, Spagna e Stati Uniti, il paese di fabbricazione del Cessna.

Il ministro Valencia ha confermato che l’aereo era in regola con i permessi, ma ha evidenziato che non era dotato di scatola nera, il dispositivo per registrare i dati di volo. Gli investigatori dovranno quindi basarsi su comunicazioni radio precedenti alla caduta, sulla traiettoria di volo e sull’analisi dei resti del velivolo.

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