La controversia del bar Last Ditch di Greenfield: mascherine e inclusività a confronto

25.09.2026 10:55
La controversia del bar Last Ditch di Greenfield: mascherine e inclusività a confronto

Il bar Last Ditch di Greenfield rimuove parzialmente l’obbligo di mascherine: un caso che divide l’opinione pubblica

Il bar Last Ditch di Greenfield, un comune del Massachusetts di circa 17mila abitanti, ha attirato l’attenzione a livello nazionale per la decisione controversa di rimuovere, anche se parzialmente, l’obbligo di indossare mascherine che era stato imposto fin dall’apertura nel 2025, riporta Attuale.

La questione non riguarda solo le mascherine, ma anche la narrazione di un articolo del Boston Globe che ha ottenuto una diffusione virale, attirando le critiche di commentatori conservatori. Secondo alcuni, l’incidente rappresenterebbe una visione distorta sull’inclusività delle politiche in certi ambienti statunitensi.

Fin dall’inizio, Last Ditch si è presentato come uno spazio per donne lesbiche e persone queer, escludendo la polizia e accogliendo invece persone senza fissa dimora. Per garantire l’accessibilità, era stato imposto l’uso delle mascherine, fornite gratuitamente ai clienti. Tuttavia, a un anno dalla sua apertura, con una gestione passata da tre a uno solo proprietario, Jackie Matellian, il bar ha iniziato a riscontrare difficoltà economiche.

Nel tentativo di attrarre più clienti, Matellian ha deciso a agosto di rendere le mascherine facoltative per una sera a settimana, il sabato. Questa misura ha suscitato forti reazioni da parte dei clienti abituali, molti dei quali hanno percepito la scelta come un tradimento dei valori iniziali del locale. Commenti aggressivi sui social hanno incluso anche invettive estreme.

Dopo la reazione negativa, Last Ditch ha pubblicato un secondo post per difendersi, ma anche questo tentativo non ha placato le critiche. Un incontro organizzato per discutere la questione ha visto la partecipazione di meno di dodici persone, dove le tensioni sono emerse rapidamente. Durante il dibattito, Soe Noire, un artista di colore che si era esibito nel locale, ha affermato di non sentirsi più “sicuro” all’interno e ha accusato Matellian di razzismo.

L’incontro e la sua rappresentazione nell’articolo del Boston Globe hanno suscitato l’ilarità di alcuni lettori, che vi hanno visto il simbolo delle derive estreme del “woke”. Molti hanno commentato sarcasticamente l’articolo, attirando l’attenzione a un fenomeno che molti considerano rappresentativo di una frattura interna tra idealismo e praticità.

Il dibattito ha guadagnato ulteriore eco grazie a commentatori e giornali di destra. Katie Herzog ha scritto un articolo per la newsletter The Free Press, evidenziando come la situazione al Last Ditch possa rappresentare un trend più ampio di fallimento delle iniziative a sfondo progressista nella gestione delle attività commerciali. Questo punto è stato supportato pure da altri editorialisti, tra cui Arwa Mahdawi del Guardian, che ha definito la notizia una caricatura delle infighting di sinistra, manipolate da media centristi e conservatori.

In merito all’impatto dell’articolo, il Boston Globe ha riferito di aver guadagnato mille nuovi abbonati in un solo giorno grazie a questa controversia, rendendo questo il migliore risultato di un articolo nel 2026 e uno dei più significativi nella storia del quotidiano.

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