Il commovente addio a Franco Baresi: l’ultimo saluto nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano

04.08.2026 14:25
Il commovente addio a Franco Baresi: l'ultimo saluto nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Milano, 4 agosto 2026 – L’ultimo saluto a Franco Baresi, l’eterno capitano del Milan e della Nazionale. Oggi, alle 11 nella basilica di Sant’Ambrogio, si sono tenuti i funerali. Già ore prima, migliaia di persone (più di 3mila) fuori dalla chiesa per omaggiare il ricordo del numero 6. Alcuni tifosi anche sulle impalcature di un palazzo in fase di ristrutturazione, riporta Attuale.

I compagni Invincibili

Gli ex compagni Alberico Evani e Filippo Galli tra i primi ad arrivare sul sagrato. La squadra è in Australia per la tournée. Così, da Perth, il tecnico Ruben Amorim: “Porteremo avanti la sua eredità. Penso di poter garantire che Franco avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club”. Presenti Christian Pulisic e Santiago Gimenez, infortunati e rimasti in Italia per recuperare.

Fischi per Gerry Cardinale, Paolo Scaroni e il sindaco Sala

Fischi per il proprietario Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni, all’arrivo. Fischi anche per il sindaco di Milano (lutto cittadino e bandiere a mezz’asta), Beppe Sala. Orazione, invece, all’arrivo di Paolo Maldini, applausi anche per il presidente dell’Inter Beppe Marotta e Bergomi. “Un capitano, c’è solo un capitano” il coro risuonato più volte per salutare il numero 6.

La “scorta” d’onore al feretro: Albertini, Ambrosini, Costacurta, Evani, Simone e Virdis

Proprio 6 ex compagni hanno accompagnato il feretro dentro e fuori dalla chiesa. Demetrio Albertini, Massimo Ambrosini, Alessandro Costacurta, Alberico Evani, Marco Simone e Pietro Paolo Virdis all’uscita. Angelo Colombo, Marco Van Basten, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Giovanni Galli e Daniele Massaro all’entrata. Massaro ha mostrato la fascia di capitano di Franco Baresi, insieme a Dejan Savicevic.

Lo striscione della Sud

“Leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano”, lo striscione esposto dalla Curva Sud. “Ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. Ha alzato la Coppa e l’ho sollevato, ho visto un uomo felice. Aveva vissuto grandi sofferenze, aveva riportato il club dove doveva essere”, le parole di Giovanni Galli. Così, invece, l’ex portiere rossonero Nelson Dida: “Era unico, tanto che la società ha ritirato il numero 6. La Curva intitolata a lui? Sì, penso che sarebbe giusto”.

L’omaggio sincero di Beppe Marotta

“È stato un grande, ha cercato di coniugare la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti”, ha detto invece il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi. “Icona del calcio, ha portato un grande valore che oggi si è perso: il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, lui lo è stato come uomo e professionista”, il ritratto di Marotta.

L’omelia di monsignor Carlo Faccendini

“Franco è stato un campione. Classe, eleganza, tenacia, forza: era il Maradona della difesa. E il campione – le parole di Monsignor Carlo Faccendini nell’omelia – viene dalla famiglia, dalle sue origini contadine, dall’abitudine alla fatica e ai silenzi. Nel Vangelo viene esplicitata una predilezione per i piccoli. Per la semplicità dei poveri, la purezza di cuore, che è anche un’indubbia predilezione per Franco, il “piscinin”, che ci insegna che è possibile diventare grandi restando piccoli”. Tantissime le personalità del calcio (e non solo) presenti: da Roberto Baggio a Claudio Ranieri, da Clarence Seedorf a Fabio Capello, fino alle delegazioni di Real Madrid e Barcellona.

L’ultimo coro: “Un capitano, c’è solo un capitano”

All’uscita del feretro, accompagnato dalla famiglia, fumogeni e cori. “Sei per sempre Franco Baresi”, “Sarai sempre con noi, non ti lasceremo mai” e “Un capitano, c’è solo un capitano”, con le storiche bandiere dedicate a lui a sventolare. E un lungo, lunghissimo applauso. Milano e il Milan salutano l’eterno capitano.

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