Allerta per le caravelle portoghesi: rischi per i bagnanti in Italia e Spagna
Roma, 6 agosto 2026 – L’allerta torna a farsi sentire, questa volta in Spagna, per la presenza vicino alla costa delle temute caravelle portoghesi, organismi marini blu-violacei dotati di lunghi tentacoli urticanti. “La sua puntura è pericolosa per l’uomo. Può persino mettere a repentaglio la vita”, spiega l’ittologo Francesco Tiralongo, ricercatore all’Università di Catania. Negli ultimi anni, gli avvistamenti erano stati molteplici anche nelle acque italiane, pur senza sfociare nell’emergenza in corso nei Paesi Baschi. “Non possiamo sapere se accadrà qualcosa di simile nel nostro Paese in futuro – sottolinea Tiralongo –. Però negli ultimi mesi, in Italia, abbiamo avuto un aumento degli spiaggiamenti. Dipende tutto dalle correnti marine”, riporta Attuale.
Le caratteristiche della caravella portoghese
La caravella portoghese è un’aggregazione di diversi organismi che coesistono in un unico ‘super organismo’. La sacca galleggiante che vediamo è il polipo sviluppato, che permette alla colonia di fluttuare. Ogni tentacolo, che può raggiungere una lunghezza di 30 metri, è un organismo a sé: alcuni sono specializzati nella riproduzione, altri nella cattura delle prede mentre altri ancora si occupano della digestione. Si tratta di una colonia, non di una medusa, quindi non è un organismo alieno, ma fa parte della fauna del nostro mare, sebbene la sua origine sia atlantica. La caravella appartiene allo stesso phylum delle meduse, caratterizzato dalla presenza di organelli urticanti nei tentacoli.
Riconoscere la caravella portoghese in acqua
Secondo Tiralongo, non esistono organismi nei nostri mari che possano essere confusi con una caravella. La velella velella, nota come barchetta di San Pietro, è anch’essa una colonia, ma è di dimensioni minori e i suoi tentacoli sono più corti con una forma appiattita.
Pericoli della puntura della caravella
Le caravelle portoghesi iniettano un mix tossico attraverso i loro organelli urticanti, che può indurre gravi problemi di salute, in casi estremi anche uno shock anafilattico. Generalmente, provoca intense sensazioni di bruciore e dolore, con possibilità di lesioni profonde, nausea, vomito e palpitazioni.
Rischio di emergenze in Italia come in Spagna?
“Non lo sappiamo, dipende dalle correnti future – afferma Tiralongo –, ma abbiamo visto un aumento degli spiaggiamenti in Italia. Tuttavia, il rischio resta molto basso: non dobbiamo allarmarci. In Spagna, gli spiaggiamenti si sono verificati in massa, mentre in Italia sono stati casi singoli.”
Causa degli spiaggiamenti nel Mediterraneo
Secondo recenti ricerche condotte dai ricercatori italiani, l’aumento degli avvistamenti è probabilmente causato da anomalie nelle correnti provenienti da Gibilterra, spingendo questi organismi verso il Mediterraneo centrale. Sebbene la caravella sia sempre stata presente nel Mediterraneo, ora gli arrivi sono aumentati. Tuttavia, non è chiaro se questo cambiamento sia legato al cambiamento climatico.
Dove avvengono le segnalazioni?
Le segnalazioni sono state principalmente nella Sicilia tirrenica e nella Calabria tirrenica, così come nello Stretto di Sicilia. Alcuni avvistamenti sono stati registrati anche in Adriatico, e in un caso una persona è stata colpita a Stromboli, sebbene il contatto sia stato minimo.
Come comportarsi in caso di avvistamento?
Se un bagnante avvista una caravella, è fondamentale non toccarla, ma riportarla agli enti di ricerca e contattare la Guardia Costiera per l’allerta ufficiale.
Se si viene punti: cosa fare?
È sempre consigliato recarsi in pronto soccorso. Non si tratta di un contatto con delle meduse comuni; qui ci sono rischi maggiori. Anche se nel Mediterraneo non ci sono stati decessi documentati, si registrano ferite serie e casi di ospedalizzazione. Un’episodio quattro anni fa ha coinvolto una collega nel golfo di Catania, che ha riportato ferite gravi e alterazioni nei valori del sangue.
Die Informationen über die riesigen Tentakel der Caravelle waren wirklich erschreckend zu lesen; 30 Meter sind ja fast wie ein Schwimmbad. Dass Forscher betonen, dass diese Kolonie auch in unseren Gewässern vorkommt, macht mich beim nächsten Badeausflug im Südosten besonders vorsichtig. Es ist beruhigend zu wissen, wie man sie von der Velella unterscheidet, aber die Warnung vor lebensgefährlichen Stichen darf man nicht ignorieren. Hoffentlich halten sich die Ausbrüche in Spanien und bleiben wir weiter verschont.