Come la Georgia è diventata una popolare meta turistica in pochi anni

10.08.2026 12:15
Come la Georgia è diventata una popolare meta turistica in pochi anni

La Georgia: Da Meta Ignorata a Popolare Eccellenza Turistica

Nel 2025, la Georgia ha raggiunto un traguardo significativo, accogliendo 5,5 milioni di visitatori internazionali, un netto incremento rispetto ai soli 526mila del 2005. Questo cambiamento radicale segue anni di investimenti strategici da parte del governo, che hanno trasformato il paese in una destinazione turistica ambita per i visitatori occidentali, riporta Attuale.

Fino a un decennio fa, la Georgia era sostanzialmente trascurata dai turisti europei. L’autrice Eleonora Sacco ricorda come, all’epoca, fosse l’unica italiana su un volo diretto al paese, frequentato principalmente da donne italiane che lavoravano come badanti. Il cambiamento si deve a un consistente lavoro volto a posizionare la Georgia come una nuova meta turistica.

A partire dal 2003, il governo ha iniziato ad investire in infrastrutture e politiche pubbliche per stimolare il turismo. La campagna di apertura del 2005 ha incentivato gli investimenti stranieri nel settore dell’ospitalità e ha adottato una “politica di cieli aperti”, facilitando l’ingresso delle compagnie aeree low cost. Il regime dei visti è stato riformato, consentendo ai cittadini di quasi cento paesi, Italia inclusa, di soggiornare fino a un anno senza visto.

Parallelamente, il governo ha promosso l’inglese come seconda lingua, facilitando l’ingresso di 1.500 insegnanti madrelingua nel paese. Oggi, in molte zone turistiche, non è necessario conoscere il georgiano per orientarsi.

Il cambiamento ha riguardato anche le destinazioni turistiche: Batumi è diventata un centro di lusso con hotel a cinque stelle e casinò, mentre Mestia ha visto la costruzione di un aeroporto e infrastrutture sciistiche per attrarre i turisti. La Città Vecchia di Tbilisi è stata ristrutturata, finanziata in parte dalla Banca Mondiale, che ha investito oltre 2,4 miliardi di dollari a sostegno della crescita del paese.

Il settore turistico ha beneficiato di campagne pubblicitarie rivolte a un pubblico occidentale. Ad esempio, la campagna per il seimilionesimo turista ha generato un incremento del 25% nei flussi turistici. Tuttavia, ora molte agenzie private, tra cui Windfor’s, hanno interrotto la collaborazione con il governo a causa della svolta autoritaria avvenuta nel 2024.

Nonostante il crescente afflusso di turisti, la maggior parte proviene da regioni non occidentali, in particolare dalla Russia e dal Medio Oriente. Le trasformazioni in corso stanno portando alla gentrificazione di diversi quartieri di Tbilisi, dove culture e stili di vita occidentali si mescolano con le tradizioni locali. Temur Ugulava, imprenditore noto, ha investito in riqualificazioni edili, trasformando edifici storici in hotel e spazi conviviali.

Da un lato, questa evoluzione ha attirato puri appassionati di turismo, dall’altro ha sollevato preoccupazioni tra i georgiani. Le esperienze locali e l’ospitalità tradizionale appaiono sempre più minacciate da un approccio turistico che Sacco definisce “becero”. Molti georgiani, pur apprezzando i benefici economici, si sentono frustrati da un’interpretazione superficiale della loro cultura.

Il futuro del turismo in Georgia sembra dunque intimamente legato alla capacità del paese di mantenere un equilibrio tra l’attrazione di visitatori internazionali e la preservazione della propria identità culturale e storica.

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