Controversia sull’uso della parola «rastrellare» da parte di Vannacci
Un’accesa polemica è scoppiata attorno all’eurodeputato Roberto Vannacci, eletto con la Lega, a seguito dell’uso del termine «rastrellare» durante l’annuncio del candidato sindaco di Milano e dei suoi piani per la sicurezza. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha risposto duramente, accusando Vannacci di utilizzare una terminologia carica di significato storico, riporta Attuale.
Renzi ha sottolineato come l’uso della parola «rastrellare» sia inaccettabile, considerando il suo legame con il linguaggio usato dai nazifascisti contro gli ebrei e i dissidenti. «Rastrellare era il verbo che veniva utilizzato dai nazifascisti contro gli ebrei, contro gli avversari politici, contro i nemici», ha affermato Renzi, criticando Vannacci per la sua mancanza di sensibilità storica. In un tono ironico, ha aggiunto: «Al massimo puoi rastrellare qualcosa sulla spiaggia di Viareggio con il rastrello, se ti riesce».
Le polemiche per i «rastrellamenti» evocati da Vannacci
L’innesco della controversia risale a un intervento di Vannacci, dove ha nominato l’ex generale dei carabinieri Carmelo Burgio come candidato sindaco di Milano per il partito Futuro Nazionale. Durante un evento alla Versiliana a Marina di Pietrasanta, Vannacci ha dichiarato: «Se ci chiediamo come si fa a rastrellare Rogoredo, sicuramente Burgio saprebbe come fare». Questa affermazione ha suscitato immediata indignazione, con Emanuele Fiano del PD che ha descritto le parole di Vannacci come «terribili», richiamando alla mente il periodo del 10 agosto 1944, un chiaro riferimento alle atrocità nazifasciste. Inoltre, il presidente dell’Anpi di Milano, Primo Minelli, ha additato Vannacci come un «fascista».
Cosa mostra l’ultimo video di Vannacci sui social
Nonostante la controversia imperante, Vannacci continua a mantenere vivo il confronto con Renzi. In un video pubblicato sui social, ha scherzato con un sostenitore riguardo alla sua presunta sfida atletica con Renzi, dichiarando: «Io sono sempre pronto, è lui che non si presenta!». Questa battuta evidenzia la continua tensione tra i due politici in un clima già infuocato di polemiche.
Na gut, Renzi regt sich über „rastrellare” auf, aber redet kein Wort über das was in Rogoredo tatsächlich abgeht? Klar, historische Begriffe sind sensibel, aber man kann nicht alles durch die Nazibrille sehen. Vannacci hat schon recht, dass man da endlich was tun muss – auch wenn die Wortwahl echt unglücklich war.