L’ultimo confronto tra i partiti del centrodestra rischia di aggravare le tensioni in vista delle elezioni municipali di Napoli, roccaforte del centrosinistra e attualmente guidata da Gaetano Manfredi. Nonostante manchino ancora diversi mesi alle elezioni amministrative della primavera 2027, la discussione sulla candidatura, che dovrebbe spettare a Forza Italia, è già accesa. Il partito di Antonio Tajani cerca di promuovere un candidato civico condiviso, mentre Fratelli d’Italia insiste per presentare un proprio esponente. Tra i nomi circolanti nel partito di Giorgia Meloni, si fa anche quello dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, riporta Attuale.
L’idea di Tajani di un candidato civico unico
Un accordo siglato fra i segretari regionali dopo le comunali del 2026 stabiliva che la proposta di un candidato del centrodestra per Napoli spettasse a Forza Italia. L’obiettivo era quello di spartire equamente i comuni campani tra le tre forze politiche, come già avvenuto a Caserta e Salerno. Su richiesta del leader azzurro, Antonio Tajani, era stata avanzata anche l’idea di una consulta della società civile per suggerire un nome indipendente e super partes per il centrodestra, selezionato tra figure della cultura e delle professioni, non affiliated ai partiti ma vicine ai valori moderati.
Diverse personalità sono state proposte come possibili coordinatori della consulta: da Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società Italiana di Cardiologia, a Riccardo Villari, presidente del Circolo del Tennis di Napoli, fino a Matteo Lorito, ex rettore della Federico II. Tuttavia, in contrasto a quanto ipotizzato, il nome di Antonio D’Amato, ex presidente di Confindustria, non figura tra le opzioni, non avendo mai convinto gli alleati.
Forza Italia conferma che l’idea di un candidato civico era già emersa in occasione delle regionali in Campania del novembre 2025, ma non ha avuto seguito poiché i partiti iniziarono a contenderselo.
Fratelli d’Italia contro il candidato civico: spunta l’ipotesi Sangiuliano
Se Forza Italia sembra propensa a rispettare l’accordo sul candidato civico unico, Fratelli d’Italia ha già smentito ogni intesa generale e confermato la volontà di proporre un proprio candidato: «Assolutamente sì», affermano sorprese da fonti interne al partito. Questa posizione è stata sostenuta anche da Edmondo Cirielli, vice ministro degli Esteri, considerato il «vero capo del partito» in Campania.
Inoltre, Fratelli d’Italia è attualmente il partito più forte nella regione. Il nome di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della cultura, emerge tra le possibilità, ma ci sono segnali che suggeriscono che egli possa negare il proprio interesse per la candidatura attualmente, a causa degli obblighi come capo dell’opposizione.
L’alternativa a Sangiuliano
Nonostante l’attenzione su Sangiuliano, egli non è l’unico nome in discussione in Fratelli d’Italia per Napoli; tra i candidati potenziali c’è anche il senatore Sergio Rastrelli, la cui attuale posizione di segretario della Commissione Giustizia del Senato potrebbe ostacolare una candidatura attiva. Le intenzioni sembrano chiare: non ci sarà spazio per un candidato civico, per evitare che Forza Italia «metta la bandierina» sulla candidatura.
La polemica interna a Forza Italia in regione
Se il centrodestra si presenta diviso per le prossime elezioni, uno dei partiti ha già vissuto fratture interne nei mesi scorsi. A maggio 2025, quattro parlamentari azzurri e tre consiglieri regionali hanno firmato una lettera chiedendo un «rinnovamento» all’interno del partito. L’appello, indirizzato a Marina Berlusconi e a Tajani, mirava a rimuovere il coordinatore regionale Fulvio Martusciello, indicato come responsabile di una direzione politica confusa.
La lettera, che chiedeva un commissariamento del partito o un comitato di reggenza, ha scatenato polemiche, soprattutto per il modo in cui era utilizzato il titolo di «presidente» per Marina Berlusconi, riservato al fondatore del partito. Martusciello ha cercato di minimizzare le tensioni mentre si prepara per il congresso regionale di Forza Italia, previsto per il 9 settembre, dove intende riconfermare la propria leadership e promette di portare il partito al 20% in Campania, superando il PD.
Cosa succederebbe nel caso di più candidature
Qualora Fratelli d’Italia decidesse di procedere con una propria candidatura per Napoli, nonostante l’accordo iniziale, il dibattito si amplierebbe per coinvolgere i vertici nazionali dei partiti. Infatti, la scelta dei candidati per le grandi città spetta in ultima istanza a livello nazionale, e dopo le proposte dei segretari regionali, la palla tornerebbe nelle mani di Meloni e Tajani.