Italia condanna le esecuzioni in Iran e chiede il rispetto dei diritti umani
ROMA – L’Italia si unisce a una forte dichiarazione internazionale contro le esecuzioni dei manifestanti e l’uso della pena di morte da parte della Repubblica Islamica dell’Iran. La condanna, espressa con “la massima fermezza”, è stata firmata da numerosi paesi in una dichiarazione congiunta pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri del nostro paese, riporta Attuale.
Tra le nazioni che hanno aderito alla dichiarazione si trovano Canada, Albania, Australia, Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Italie, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea.
“L’uso della pena capitale per mettere a tacere il dissenso, intimidire le comunità e punire chi esercita i propri diritti umani non può mai essere giustificato,” hanno affermato i firmatari. “Il popolo iraniano deve essere libero di esercitare i propri diritti di libertà di espressione e di riunione pacifica senza paura”.
I paesi hanno esortato l’Iran a “interrompere immediatamente il ricorso alla pena di morte e a rilasciare tutti coloro che sono detenuti in maniera arbitraria”, chiedendo anche di “ascoltare la voce del proprio popolo, che chiede un cambiamento, adottando passi concreti volti a garantire il rispetto dei diritti umani”.