Giovanni Minoli sul Futuro di Report e le Polemiche Legate a Sigfrido Ranucci
Roma, 14 agosto 2026 – Se la Rai le chiedesse di tornare insieme a Milena Gabanelli ci penserebbe? “A me nessuno è venuto a dire nulla – risponde Giovanni Minoli, torinese, 81 anni, e ideatore del programma, dopo una breve pausa di esitazione –. Perciò è una questione del tutto ipotetica, riporta Attuale.
Ma ragionando per pura ipotesi: nel caso in cui arrivasse una proposta, che farebbe?
“Nel caso in cui perdessi una gamba, me ne farei costruire un’altra.”
Però, sempre ipoteticamente, le piacerebbe farlo?
“Guardi, non so rispondere. Come faccio a valutare una cosa che non ha riscontro nella realtà?”
Gianni Minoli è il padre di format che hanno rivoluzionato il linguaggio televisivo, dal celebre “faccia a faccia” di Mixer alla nascita di Report, iniziato nel 1994 in Rai come Professione Reporter. Dopo oltre 32 anni di messa in onda, Report è al centro di accese polemiche legate al suo conduttore, Sigfrido Ranucci. In un momento di forte tensione per il giornalismo d’inchiesta in Rai, abbiamo voluto sentire Minoli sulle recenti controversie e sul futuro del programma.
Lei che idea si è fatto di tutta questa storia?
“Io ho già detto tutto quello che penso. Se cerca in giro le mie dichiarazioni, trova tutto quello che penso sull’argomento.”
Ma pensa che Ranucci debba continuare a condurre la trasmissione di RaiTre?
“Non devo certo decidere io il futuro di Ranucci o chi potrebbe essere un sostituto. Non è una cosa che dipende da me.”
Come valuta i fatti? Gli ultimi eventi, a suo parere, sono possibili conseguenze dei rischi che si corrono nel fare giornalismo d’inchiesta? Dello stringere rapporti e avere contatti?
“Su questo lascio rispondere lei, che è giornalista. Cosa ne pensa? Si faccia la stessa domanda e si dia una risposta.”
Lei Lavitola ha mai avuto modo di conoscerlo?
“Non so chi sia.”
E tornando alla trasmissione: non si vede nel futuro di Report?
“Report io l’ho inventato, a me onestamente basta già quello. Io e Milena Gabanelli l’abbiamo inventato insieme, poi è andato avanti da solo.”
Pensa ci sia il rischio che il programma venga affossato da questa storia e dalla vicinanza del suo conduttore con Lavitola?
“Questo io non l’ho detto.”
Glielo chiedo io, le chiedevo un parere.
“Non ho idea. Non mi sembrano avere idee molto chiare in merito neppure ai vertici della Rai, ma vedremo come andrà a finire.”
Pensa in ogni caso che la redazione del programma andrebbe tutelata di più?
“Tutelata? Cosa vuol dire?”
In molti, negli ultimi giorni, dalla politica come dai giornali, attaccano il cosiddetto “metodo Report”. L’azienda non si è mai espressa in difesa dei suoi giornalisti.
“A me sembra invece che la redazione sia stata super tutelata. Su cosa capiterà non saprei dire. Non lo so e non ho un’opinione in merito.”