Esplosione nella fabbrica di armi a Colleferro, indagini in corso sul rogo

14.08.2026 05:45
Esplosione nella fabbrica di armi a Colleferro, indagini in corso sul rogo

Esplosione allo stabilimento Knds di Colleferro: indagini in corso

Una colonna di fumo bianco e una fiammata arancione alta decine di metri hanno scosso Colleferro, vicino a Roma, dopo un’esplosione avvenuta nel primo pomeriggio presso lo stabilimento ex Simmel Difesa, ora di proprietà di ‘Knds Ammo Italy’. L’incidente ha generato una pioggia di detriti in fiamme, mentre il boato ha allarmato i residenti della zona, riporta Attuale.

L’azienda produce munizioni di calibro medio e grosso per la difesa terrestre e navale e combustibili solidi per vettori aerospaziali. Il sinistro è iniziato nel reparto ‘Pressatura Polveri’ e, secondo le prime testimonianze, è stato causato da una pressa esplosa durante la lavorazione. Tuttavia, la conferma si avrà solo dopo che tutti i focolai saranno spenti e che il pubblico ministero e i Vigili del Fuoco potranno effettuare un sopralluogo.

Le autorità competenti escludono atti di sabotaggio di natura eversiva, e la procura di Velletri sta attualmente indagando per incendio. Knds ha comunicato che “le circostanze dell’incidente sono attualmente oggetto di indagine e valutazione da parte dei team presenti sul posto” e non è in grado di fornire “dettagli confermati riguardo alla causa o alla sequenza esatta degli eventi”.

L’esplosione è avvenuta mentre l’impianto era operativo. Il sistema antincendio è scattato, consentendo il salvataggio dei 24 dipendenti presenti al momento. Ricordiamo che, in un episodio simile nel 2007, un’esplosione nello stesso stabilimento provocò un morto e 13 feriti.

L’incendio ha colpito una sola area della struttura, demolendo il tetto che ha agito come valvola di sfogo concentrando verso l’alto l’energia della deflagrazione. Sono attualmente impegnati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, il 118 e la Protezione Civile. L’area dell’emergenza è circoscritta e la situazione esterna è sotto controllo, tanto che il sindaco Giulio Calamita ha deciso di non attivare il Coc, la struttura per la gestione delle emergenze. Non è stata disposta l’evacuazione dell’outlet vicino e non è stato necessario attivare le procedure per l’assistenza ai cittadini.

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