Farage vince elezioni suppletive a Clacton-on-Sea ma schiva lo spoglio
Nigel Farage, leader del partito di destra populista Reform UK, ha ottenuto una vittoria nelle elezioni suppletive per il seggio del parlamento britannico nel collegio di Clacton-on-Sea. Questa consultazione era stata indetta dopo che lo stesso Farage si era dimesso e si era ricandidato, cercando di trasformare l’evento in un plebiscito per distogliere l’attenzione da vari scandali, ma senza riuscirci, riporta Attuale.
Durante un evento chiamato “Farage Fest”, il leader del partito ha annunciato una «vittoria convincente e schiacciante», ma ha scelto di non partecipare al conteggio dei voti e alla proclamazione dei risultati dopo essere stato informato dalla polizia locale di una presunta «campagna organizzata» per sabotarlo. Il partito ha parlato di «minacce credibili» nei confronti di Farage, mentre la polizia ha smentito tali affermazioni, dichiarando di non aver sconsigliato alcun candidato dal prendere parte allo spoglio e assicurando la sicurezza di tutti.
In questa elezione, Farage ha affrontato quasi esclusivamente candidati farseschi, approfittando del contesto politico attorno alla sua figura controversa. Gli altri principali partiti non hanno presentato un candidato, lasciando Farage a competere soprattutto con Count Binface, un candidato satirico noto per indossare un bidone in testa e definirsi un guerriero spaziale.
Alla fine, Farage ha ricevuto circa 22.000 voti, mentre Count Binface si è fermato a 9.000, con gli altri candidati che hanno raccolto poche centinaia di voti ciascuno. L’affluenza è stata del 44%, simile a quella di precedenti elezioni suppletive.
Farage ha presentato l’elezione come uno scontro contro l’establishment, affermando di essere stato vittima di una macchinazione da parte dei media e delle istituzioni a causa di alcuni scandali emersi nei mesi precedenti. Anticipando i risultati e dichiarando di aver ottenuto più voti rispetto al 2024, ha affermato che gli elettori di Clacton hanno «mostrato il dito medio all’intero establishment politico», ringraziando i suoi sostenitori. Nonostante ciò, la sua strategia ha attirato l’attenzione sugli scandali anziché mitigarli.
Le inchieste su Farage riguardano due casi di finanziamento non dichiarato. Il primo è una donazione di 5 milioni di sterline del miliardario Christopher Harborne, ricevuta poco prima delle elezioni del 2024. La normativa parlamentare britannica richiede la dichiarazione di regali o donazioni ricevute nei 12 mesi precedenti le elezioni correlate all’attività politica. Farage ha fornito spiegazioni contrastanti, affermando in un’intervista che si trattava di un regalo, il che non richiederebbe dichiarazione.
Il secondo caso coinvolge i finanziamenti di George Cottrell, un aristocratico che è diventato uno dei più stretti collaboratori di Farage. Cottrell ha scontato otto mesi di carcere negli Stati Uniti per riciclaggio di denaro e frode, e recentemente Farage ha ammesso che Cottrell ha coperto le spese dell’affitto di un immobile e per la gestione dei social media.
Entrambi i casi hanno sollevato dubbi sull’integrità di Farage e sulla sua candidatura. Nonostante le sue affermazioni di motivazioni ideologiche, diverse ricostruzioni hanno messo in dubbio la veridicità della sua versione, suggerendo la possibilità che fosse stato compensato per accettare la guida di Reform UK alle elezioni del 2024.