Roma, 15 agosto 2026 – Sigfrido Ranucci continua il suo impegno con il programma Report, nonostante le recenti controversie legate all’affaire Lavitola. Nel corso di una riunione con il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, Ranucci ha ribadito la sua determinazione a proseguire, cancellando le voci su un possibile ritiro dalla conduzione. Inoltre, non è corretta la speculazione riguardante una richiesta di risarcimento se venisse allontanato dal programma, riporta Attuale.
La relazione del comitato etico
Nei giorni scorsi è stata presentata la relazione del comitato etico Rai all’amministratore delegato Giampaolo Rossi. Questo documento, che è stato mantenuto riservato, dovrà essere valutato dall’ad dopo Ferragosto. Il legale di Ranucci, Roberto De Vita, ha dichiarato che durante l’audizione di fronte al comitato, il giornalista ha risposto dettagliatamente a tutte le domande, fornendo prove concrete per smentire le ricostruzioni politiche e giornalistiche ritenute infondate.
Le responsabilità da accertare
De Vita ha altresì sottolineato come alla “vittima (scomoda) di un grave attentato” venga attribuita la responsabilità di un danno d’immagine, con richieste di sostituzione da parte della politica. La consigliera Rai Federica Frangi ha affermato che eventuali responsabilità professionali devono essere accertate dall’azienda, che ha il dovere di tutelare ogni suo dipendente, senza trasformare ogni verifica in un attacco alla libertà di stampa.
La difesa
Alessandro di Majo e Roberto Natale, altri membri del consiglio di amministrazione della Rai, hanno chiesto di accertare se Lavitola abbia influenzato la scelta dei temi di Report. Hanno anche evidenziato come il programma abbia rappresentato un valore significativo per l’azienda, in termini di ascolti e raccolta pubblicitaria, e che qualsiasi indagine dovrebbe estendersi ben oltre Ranucci.
La politica
Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che sarebbe opportuno sospendere Ranucci fino a quando non emergerà la verità, per tutelare anche il suo interesse. Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha commentato su X che continuano a essere garantisti nei confronti di Ranucci, criticando l’ANM per il suo silenzio in merito a questa situazione. Nel frattempo, il deputato di FdI Salvatore Deidda ha annunciato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Economia e delle Imprese, denunciando un uso del servizio pubblico per la propaganda politica. I commissari M5s in vigilanza Rai hanno risposto, affermando che l’attacco a Ranucci avviene mentre le indagini sono ancora in corso e lui è parte lesa.