La Svizzera riprende i rimpatri dei migranti verso l’Italia, Berlino in tensione per il caso Faduma

19.08.2026 06:15
La Svizzera riprende i rimpatri dei migranti verso l'Italia, Berlino in tensione per il caso Faduma

La Svizzera riprende i rimpatri di migranti verso l’Italia, tensioni con Berlino e Madrid continuano

La Svizzera ha annunciato la ripresa dei trasferimenti dei migranti verso l’Italia dopo quasi quattro anni di stallo, un’iniziativa che spinge ulteriormente la già complessa situazione dei migranti in Europa. A fine agosto, i “dublinanti” saranno nuovamente rimpatriati, come confermato dalla portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Magdalena Baker: “I primi voli sono già stati prenotati”, riporta Attuale.

Questa decisione segue la sospensione delle riammissioni decisa dal governo Meloni nel dicembre 2022, quando l’Italia ha congelato l’obbligo di accogliere i migranti che avevano fatto tappa nel paese. Di conseguenza, la Svizzera ha dovuto gestire 3.784 pratiche che sarebbero dovute essere di competenza italiana. Circa il 40% di queste persone ha ottenuto protezione in territorio elvetico, mentre più di 1.300 casi sono ancora in attesa di risoluzione. Per 652 migranti, la SEM prevede il trasferimento verso l’Italia, ma la Svizzera avverte che i rimpatri si concentreranno su chi è arrivato dopo il 12 giugno. Non esiste un patto scritto con Roma che garantisca la non espulsione per chi è giunto prima di questa data. Questo mentre la Commissione Europea monitora da vicino la situazione, con una decisione prevista entro il 15 ottobre per determinare se l’Italia rispetta gli accordi sufficienti.

Un elemento critico in questo contesto è la data del 12 giugno, che ha innescato tensioni tra Roma e Berlino. Secondo il Ministero dell’Interno italiano, chi è sbarcato prima di questa data è considerato fuori dal sistema di asilo e non dovrà più entrare in Italia. Berlino, tuttavia, non accetta questa interpretazione e ha dimostrato la sua posizione non ritirando il provvedimento contro Faduma Abdirisaq Warsame, la ventiduenne somala arriviata nel marzo 2025 e che aveva attirato l’attenzione come caso emblematico di respingimenti tedeschi. Secretamente, i legali della ragazza sono riusciti a trasferirla a Norimberga, dove ha trovato rifugio presso una comunità evangelica, con la conseguente sospensione immediata del suo rimpatrio. “Il tempo orribile della fuga è finito, vorrei restare qui”, ha dichiarato Faduma, mentre i due governi continuano a negoziare per evitare una crisi mediatica.

Nel frattempo, sulla questione dei migranti dalla Spagna, l’Italia ha deciso di prolungare i controlli su voli in arrivo fino alla fine del mese, un segnale politico rivolto al primo ministro Pedro Sánchez, oppositore dei respingimenti. Nonostante la pressione del governo danese, che appoggia una linea dura, i partiti come Pd e Psoe stanno cercando di ammorbidire la posizione di Copenhagen, che ha risposto con fermezza, ribadendo che le vecchie alleanze politiche sono ormai irrilevanti.

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