Sigfrido Ranucci e il futuro di Report: l’ombra della politica sulla Rai

19.08.2026 23:15
Sigfrido Ranucci e il futuro di Report: l’ombra della politica sulla Rai

Roma, 19 agosto 2026 – Il caso Ranucci sta sollevando interrogativi non solo sul fronte giudiziario, ma anche sul futuro di Report, attualmente avvolto in un clima di incertezza. Le azioni che la Rai potrebbe intraprendere nei confronti di Sigfrido Ranucci, secondo il suo legale Roberto De Vita, sarebbero “inevitabilmente inquinate dalle falsità” alimentate anche da polemiche all’interno dell’azienda, riporta Attuale.

De Vita ha affermato che qualsiasi decisione dell’azienda è condizionata dal governo, mentre la politica continua a dividersi sull’argomento, oscillando tra ipotesi di sospensione del conduttore e novità riguardanti i compensi dei suoi collaboratori.

Addio a Report? “Sarebbe punizione della vittima”

Il legale avverte che eventuali provvedimenti da parte della Rai rischierebbero di essere percepiti come “punizione della vittima”, suggerendo che ogni giustificazione deriverebbe dalle “indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale”. Attualmente, la Rai, al momento, tace mentre sono in corso ulteriori approfondimenti prima di una decisione finale che dovrebbe arrivare entro qualche giorno.

La querelle con la pm Forleo: “Chi sta ricattando Ranucci?”

Le tensioni si sono intensificate anche a causa di una possibile querela di Ranucci nei confronti della magistrata Clementina Forleo, notizia poi smentita. Forleo ha spiegato che il suo post sui social era “una mera riflessione” in cui si chiedeva: “Chi sta ricattando Ranucci?”. Ha inoltre puntualizzato che la notizia da lei commentata non era stata “mai smentita dall’interessato”. In risposta, Ranucci ha dichiarato che non intraprenderà azioni legali poiché la giudice ha “ripreso notizie” correttamente.

Le reazioni della politica

Diversi esponenti di Fratelli d’Italia hanno difeso la magistrata. Galeazzo Bignami ha definito “surreale” che Ranucci invece di chiarire le “zone d’ombra” del suo comportamento decidessero di querelare Forleo. Lucio Malan si è chiesto perché Ranucci non avesse querelato Valter Lavitola per le sue affermazioni. Giovanni Donzelli ha scherzato riguardo ai rapporti tra Ranucci e Lavitola, rassicurando i suoi vicini di casa con una battuta.

Carlo Fidanza ha sostenuto che anche se Ranucci risultasse “soltanto la vittima”, la sua credibilità alla guida di Report sarebbe compromessa. Sul piano personale, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha criticato Ranucci per aver reso pubblica una telefonata privata, affermando che “ha distrutto una famiglia”. Forza Italia, rappresentata da Raffaele Nevi, ha chiesto al Parlamento di riprendere in considerazione il caso.

In disaccordo, il leader M5s Giuseppe Conte ha invitato a “tenere alta la guardia su Report”, sottolineando che le sue inchieste “non sono un problema per gli italiani ma solo per i politici che non tollerano il giornalismo d’inchiesta”.

Slitta l’interrogatorio di Lavitola al Riesame

Nel frattempo, non è ancora fissato l’interrogatorio richiesto dai membri della banda che ha piazzato l’ordigno a Pomezia. Potrebbe venire posticipato alla prossima settimana, quando Lavitola, come rivelato dal suo avvocato Arturo Cola, comparirà davanti al Riesame per fare dichiarazioni spontanee: “Non una ritrattazione della sua confessione, ma alcune puntualizzazioni”.

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