Il ricercatore Nathan Cofnas sospeso dall’università di Ghent dopo le accuse di plagio su Jason Arday
Nathan Cofnas, il ricercatore che aveva lanciato accuse di plagio che avevano portato alle dimissioni del professor Jason Arday di Cambridge, è stato sospeso dall’università di Ghent, in Belgio, dove era impiegato. Arday, insignito del titolo di più giovane professore afrodiscendente dell’illustre ateneo inglese, è stato al centro di un grosso caso mediatico dall’emergere delle accuse di Cofnas, che lo accusava di aver copiato parti della sua tesi di dottorato e di aver falsificato elementi del suo curriculum. Il 14 agosto scorso, Arday è stato trovato morto, riporta Attuale.
L’università di Ghent ha comunicato di aver sospeso Cofnas a titolo precauzionale, mentre vengono esaminate le sue recenti dichiarazioni pubbliche. Cofnas ha espresso la convinzione di essere probabile vittima di un licenziamento e ha insinuato che la decisione dell’università sia motivata da questioni politiche. Originario degli Stati Uniti, egli è noto per i suoi interventi sulla filosofia e le scienze morali e per la diffusione di teorie razziste che collegano l’intelligenza all’etnia. In precedenza, aveva affermato che tali posizioni lo avevano portato a perdere il lavoro presso Cambridge prima di trasferirsi a Ghent.
In un comunicato, l’università di Ghent ha sottolineato l’importanza della libertà accademica e del dibattito, anche riguardo a opinioni controverse, ma ha chiarito che tali libertà possono essere limitate quando è necessario per proteggere i diritti altrui.
Oltre alle accuse di plagio, Cofnas ha sollevato dubbi su vari aspetti della vita personale e professionale di Arday, compreso il fatto che avesse realmente corso 600 miglia in sei giorni e raccolto 5,5 milioni di sterline in beneficenza, come sostenuto. Dopo le dimissioni, Arday ha ammesso di aver commesso degli errori pur negando le accuse di plagio.