Olanda e Irlanda si uniscono ai trasferimenti di migranti verso l’Italia

22.08.2026 12:15
Olanda e Irlanda si uniscono ai trasferimenti di migranti verso l'Italia

La nuova iniziativa dei Paesi europei sul patto migratorio

DALLA NOSTRA INVIATA
BERLINO – Con l’adesione di Olanda e Irlanda, il numero dei Paesi che sostengono il rigoroso rispetto del nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, Geas, è salito a sette. Questa iniziativa, iniziata in Germania con il caso di tre migranti, mira a facilitare il rimpatrio in Italia dei cosiddetti «dublinanti», richiedenti asilo che si trovano nel Nord Europa ma sono approdati in Italia per primi. Ieri, si è espresso anche l’Olanda: Julia Huisman-de Vries, portavoce del ministero della Giustizia, ha annunciato che «stiamo avviando questo processo anche con l’Italia, sono in corso contatti per definire una procedura efficace», riporta Attuale.

Ripartire da zero

Nel comunicato, è emerso anche un chiarimento importante. «Il patto sulla migrazione e l’asilo è entrato in vigore il 12 giugno: da quel momento in poi, tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettarne le norme». Questo implica che l’Olanda rimanderà in Italia solo i richiedenti asilo arrivati dopo tale data, senza retroattività. Il ministro olandese per l’Asilo, Bart van den Brink, ha confermato che «stiamo ripartendo da zero»: coloro che sono entrati in Olanda prima del 12 giugno non saranno soggetti ai trasferimenti. Questa positura è condivisa anche da Svezia e Finlandia, che recentemente hanno aderito alla proposta di rimpatrio. A differenza della Germania, Austria e Svizzera non hanno chiarito la loro posizione riguardo le ambiguità esistenti.

I Paesi che restano ambigui

Il governo italiano ha espresso chiaramente di non interpretare la norma in maniera retroattiva e si prepara a ricevere solo coloro che sono arrivati dopo l’entrata in vigore del Geas. Tuttavia, i colloqui bilaterali tra Roma e Berlino, che riprenderanno la prossima settimana al termine della pausa estiva tedesca, saranno cruciali per risolvere le ambiguità esistenti.

Germania, elezioni in vista

La questione della gestione dei migranti ha acquisito una particolare urgenza politica in Germania, alla luce delle imminenti elezioni regionali di settembre a Berlino e in due Land dell’Est. Si prevede un aumento dei consensi per l’ultradestra di AfD, alcuni esponenti della quale propongono la “remigrazione”. In questo contesto, la Germania ha confermato notizie di stampa sulla creazione di «hub di rimpatrio» in Paesi terzi sicuri, simili a quanto già realizzato tra Italia e Albania. Le prime trattative si stanno svolgendo con l’Uganda, un Paese con un governo autoritario e leggi severe contro l’omosessualità. Un portavoce ha avvertito che i nomi dei Paesi partner non possono essere comunicati in anticipo; tuttavia, fonti della stampa greca avevano già evidenziato l’Uganda come una possibile scelta, al fine di dissuadere i migranti dall’imbarcarsi nel viaggio verso l’Europa.

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