Il ceo di Mps vola negli Usa per acquisizione di Banco Bpm e Banca Generali

23.08.2026 07:55
Il ceo di Mps vola negli Usa per acquisizione di Banco Bpm e Banca Generali

Piano di difesa di Mps contro la scalata di Intesa Sanpaolo: iniziano i colloqui con gli investitori

Il CEO di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, si prepara per avviare una serie di incontri cruciali con gli investitori internazionali nel tentativo di promuovere il suo piano di difesa contro la scalata di Intesa Sanpaolo. Nei primi giorni di settembre, Lovaglio volerà negli Stati Uniti per confrontarsi con i fondi insieme ai consulenti di Kbw. A metà mese, parteciperà a un evento organizzato da Bank of America per i CEO del settore finanziario e, con l’altro advisor Ubs, sono già previsti incontri chiave con investitori istituzionali europei, riporta Attuale.

La reazione di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha reagito alla duplice offerta pubblica di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, decisione non accolta favorevolmente dalla Borsa. La reazione della banca ha incluso la preparazione di un esposto alla Consob per proteggere l’integrità del mercato e garantire la corretta informazione agli azionisti. Inoltre, si valutano future azioni nei confronti della Bce e di altre autorità sui lunghi tempi di convocazione dell’assemblea di Mps, fissata al 29 ottobre, che sembrano contraddire la tempestività richiesta dalla passivity rule.

Giudizio di S&P e sfide di esecuzione

La sfida di Luigi Lovaglio appare ancora più complessa, secondo quanto rilevato dall’agenzia S&P, che sottolinea le “complessità e i rischi potenziali di esecuzione” del suo progetto. Lovaglio dovrà prima ottenere l’approvazione dei suoi soci e poi di quelli di Banca Generali e Bpm, che terranno una riunione del consiglio di amministrazione nella giornata di martedì per la valutazione preliminare.

L’assemblea di Mps e i nodi degli azionari

Per superare la passivity rule e approvare il pagamento del dividendo da 4 miliardi — parte in contante e parte attraverso la distribuzione del 4,5% di Generali — Lovaglio dovrà ottenere il consenso dell’assemblea di Mps. Inoltre, saranno necessari due aumenti di capitale a supporto delle offerte. La maggioranza dei due terzi è una soglia impegnativa da raggiungere.

L’importanza dei soci forti

Cruciale sarà il parere dei soci “forti” di Banco Bpm e Banca Generali — Crédit Agricole (29,3%) e Generali (50,1%). Nonostante i francesi non si siano ancora pronunciati, fonti vicine a Generali informano che esamineranno “attentamente e senza pregiudizi” la proposta di Mps. Se accettata, Generali diventerebbe azionista al 6,4% di Mps, con Mps che allo stesso tempo detenerebbe l’8,8% di Generali.

Le partecipazioni incrociate e le implicazioni future

Il reciproco possesso azionario tra Mps e Generali comporta l’obbligo per Generali di ridurre la sua quota al di sotto del 3% di Mps entro 12 mesi, per evitare la sterilizzazione dei suoi diritti di voto. Tuttavia, il parere di alcuni esperti suggerisce che questa condizione potrebbe non applicarsi, poiché Generali avrebbe acquisito il 6,4% di Mps nell’ambito di un’ops e non tramite acquisizione. Questo scenario complessivo pone sfide significative agli equilibri e alle interazioni tra le due aziende.

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