Ucraina intensifica attacchi contro piattaforme e-commerce russe
Il ministro della Difesa ucraino, Yevhenii Khmara, ha dichiarato sabato che, dopo aver colpito 15 centri logistici di Wildberries, ora è il turno di Ozon. Wildberries e Ozon sono tra le principali piattaforme di e-commerce russe, con Wildberries già bersaglio di una campagna ucraina avviata quest’estate, mentre Ozon è stato attaccato negli ultimi giorni. Le azioni dell’Ucraina hanno portato a un crollo del 30% del valore azionario di Ozon, che ha mostrato segni di recupero solo parzialmente, riporta Attuale.
L’Ucraina giustifica gli attacchi contro i magazzini di Ozon e Wildberries sostenendo che il regime di Vladimir Putin utilizzi tali piattaforme per il commercio di materiale dual use, inclusi beni utili sia per l’industria civile sia per quella militare, un’affermazione che il governo russo nega. La strategia ucraina mira a infliggere danni all’economia russa, considerando che Wildberries e Ozon impiegano circa 4 milioni di persone, equivalenti a oltre il 5% della forza lavoro complessiva della Russia, e insieme rappresentano l’8,5% del prodotto interno lordo russo.
Le piattaforme sono largamente utilizzate, con oltre l’80% della popolazione russa che ne fa uso, in particolare nelle aree remote del paese, dove molti prodotti sono disponibili solo online. Colpire i loro magazzini non solo ha l’obiettivo di danneggiare l’economia russa, ma anche di far percepire alla popolazione le conseguenze del conflitto, sperando di mettere pressione sul regime di Putin.
Questa strategia è in linea con l’obiettivo dell’Ucraina di colpire anche le raffinerie russe, causando carenze di carburante e razionamenti in tutto il paese. I danni alle raffinerie hanno spinto Putin a firmare un decreto che consente al governo di assumere il controllo temporaneo di alcune infrastrutture vitali se non protette adeguatamente. Non è chiaro quali aziende verranno coinvolte in questo provvedimento.
Ozon ha già annunciato compensazioni per i venditori colpiti dai danni alle merci, promettendo di coprire i costi di trasporto e di esentare dal pagamento delle spese di stoccaggio in magazzini danneggiati. Inoltre, l’azienda prevede di adottare misure per sostenere i venditori riguardo ai reclami di merci non consegnate.
Putin ha affermato che gli attacchi ucraini contro obiettivi economici hanno «aperto il vaso di Pandora», minacciando ripercussioni su settori sensibili dell’economia ucraina, potenzialmente riferendosi alle infrastrutture energetiche. Nei mesi recenti, la Russia ha intensificato i bombardamenti sulle città ucraine, approfittando della mancanza di missili intercettori sufficienti da parte dell’Ucraina.
Il governo russo sta introducendo misure di sostegno economico per le aziende che lavorano con Wildberries e che subiscono danni a causa degli attacchi ucraini. La proprietaria di Wildberries, Tatyana Kim, a stretto contatto con il regime di Putin, ha accolto con favore le misure di supporto annunciate. Anche Ozon riceverà aiuti governativi per la ricostruzione dei propri magazzini.
I magazzini colpiti si trovano in profondità nel territorio russo, e gli attacchi rientrano in una strategia mirata a rendere la guerra più tangibile per la popolazione russa. Nel frattempo, l’Ucraina ha compiuto significativi progressi tecnologici nel settore della guerra, in particolare nell’uso dei droni, diventando un punto di riferimento a livello globale nell’industria armiera.
Negli ultimi anni, l’Ucraina ha sviluppato droni capaci di colpire obiettivi distanti, creando danni sia pratici che politici al regime di Putin, e attirando l’attenzione di molti paesi occidentali desiderosi di collaborare nella condivisione di tecnologie e conoscenze.