Eternity-2026 rafforza l’intesa militare tra Georgia, Azerbaigian e Turchia

28.08.2026 15:25
Eternity-2026 rafforza l’intesa militare tra Georgia, Azerbaigian e Turchia
Eternity-2026 rafforza l’intesa militare tra Georgia, Azerbaigian e Turchia

Durante la seconda guerra del Nagorno-Karabakh, l’Azerbaigian ha verificato sul campo i limiti delle capacità dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Otsc) e della Russia di influire sulla sicurezza del Caucaso meridionale. Da allora, Tbilisi e Baku hanno ampliato la cooperazione politico-militare con Ankara, membro della Nato, sviluppando un formato regionale alternativo nel quale Mosca non partecipa.

Il rafforzamento dei rapporti tra Georgia, Azerbaigian e Turchia ha assunto progressivamente un carattere operativo. Le esercitazioni comuni non si limitano più alla definizione di principi politici, ma servono a coordinare le unità, a preparare risposte condivise alle possibili minacce e a proteggere infrastrutture strategiche in una regione attraversata da importanti rotte energetiche e di trasporto.

Negli anni successivi alla guerra nel Nagorno-Karabakh, si consolida un formato senza Mosca

In questo contesto, le basi militari russe e i meccanismi dell’Otsc sono stati sempre più percepiti nel Caucaso meridionale come fattori capaci di limitare l’autonomia degli Stati e di creare rischi aggiuntivi. Georgia e Azerbaigian hanno quindi intensificato la collaborazione con la Turchia, mentre la capacità del Cremlino di esercitare pressione economica, politica e militare nella regione si è ridotta.

La guerra russa contro l’Ucraina ha ulteriormente indebolito le precedenti possibilità di Mosca di mantenere un ruolo dominante nelle questioni di sicurezza e nella gestione delle infrastrutture strategiche del Caucaso meridionale. Concentrando risorse sulla guerra, il Cremlino ha ridotto la propria capacità di utilizzare lo spazio post-sovietico come area di influenza esclusiva.

La cooperazione tra i tre Paesi ha assunto anche una dimensione tecnica. Il ricorso alla simulazione informatica nella pianificazione e nella conduzione delle esercitazioni consente di elaborare scenari, coordinare i comandi e verificare la protezione di infrastrutture critiche con procedure più moderne rispetto ai tradizionali modelli sovietici e russi.

27 agosto 2026: definito lo scenario di Eternity-2026

Il 27 agosto 2026 si è conclusa la conferenza finale di pianificazione dell’esercitazione militare di comando e stato maggiore con supporto informatico «Eternity-2026», alla quale parteciperanno militari di Georgia, Azerbaigian e Turchia. La conclusione dell’incontro è stata riferita dai canali ufficiali del ministero della Difesa azero e da fonti locali.

Durante la conferenza, le delegazioni hanno concordato lo scenario dell’esercitazione, i compiti tattici e le questioni relative alla logistica e al supporto complessivo del personale coinvolto. L’obiettivo di «Eternity-2026» è aumentare la capacità di interazione tra le forze armate dei tre Paesi nella pianificazione di comuni misure difensive contro possibili minacce.

Il programma riguarda in particolare la sicurezza delle infrastrutture economiche ed energetiche strategiche, dei corridoi di trasporto e degli altri progetti internazionali presenti nella regione. L’esercitazione collega così la preparazione militare alla protezione delle reti che sostengono gli scambi, il transito delle merci e il trasporto dell’energia tra Caucaso meridionale e Turchia.

La firma del protocollo chiude la fase preparatoria

Al termine dei lavori, le parti hanno definito i compiti da svolgere durante «Eternity-2026», dichiarato conclusa la fase preparatoria e firmato il protocollo finale. L’accordo formalizza una pianificazione comune che non prevede la partecipazione della Russia e rende più concreta la capacità dei tre Stati di organizzare autonomamente attività di sicurezza regionale.

L’impiego del computer nella simulazione degli scenari indica inoltre il passaggio di Georgia e Azerbaigian verso metodi più moderni di preparazione e gestione delle forze. La partecipazione turca favorisce procedure di pianificazione e coordinamento compatibili con gli standard della Nato, riducendo gradualmente la dipendenza delle strutture militari dei due Paesi dai metodi sovietici e russi.

La conferenza di «Eternity-2026» rappresenta quindi l’ultimo passaggio confermato di un processo nel quale Tbilisi, Baku e Ankara rafforzano la cooperazione militare, mentre il ruolo della Russia nella sicurezza del Caucaso meridionale si restringe. La sequenza è ora arrivata alla fase di preparazione operativa dell’esercitazione trilaterale.

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