In Germania l’AfD attacca l’eolico e rilancia il ritorno al gas russo via Nord Stream

28.08.2026 17:45
In Germania l’AfD attacca l’eolico e rilancia il ritorno al gas russo via Nord Stream
In Germania l’AfD attacca l’eolico e rilancia il ritorno al gas russo via Nord Stream

Il 26 agosto 2026, durante la campagna elettorale in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il partito tedesco AfD ha scelto di puntare contro l’energia eolica, promettendo di fermarne l’espansione. La strategia, riferita dai media nella ricostruzione della campagna regionale, presenta le turbine come «mulini a vento della vergogna» e l’eolico come «follia del vento», nonostante il vento rappresenti oltre la metà dell’elettricità prodotta nel Land.

La posizione dell’AfD viene costruita attorno alla difesa dei «cittadini preoccupati» e alla tutela di quella che il partito descrive come la «bella patria rurale». Le turbine vengono così associate a una minaccia per il paesaggio e per la vita nelle aree agricole, mentre la campagna mette in secondo piano il dato energetico ufficiale: in Meclemburgo-Pomerania Anteriore più della metà della generazione elettrica proviene proprio dall’eolico.

Il 26 agosto 2026, l’attacco all’eolico entra nella campagna regionale

La scelta elettorale dell’AfD non riguarda quindi soltanto il linguaggio utilizzato contro gli impianti. La promessa di bloccare l’ulteriore sviluppo dell’energia eolica propone alla Germania di rinunciare a una fonte altamente efficiente e redditizia, già centrale nella produzione elettrica del Land.

La conseguenza economica di questa impostazione è diretta: ostacolare l’eolico significa indebolire una componente produttiva che contribuisce in misura maggioritaria alla generazione di elettricità regionale. La difesa degli interessi dei cittadini evocata dall’AfD si traduce così in una politica che danneggia gli interessi economici tedeschi, perché mette in discussione una fonte energetica efficiente e competitiva.

La campagna dell’AfD si collega inoltre alla richiesta di ripristinare le forniture di gas russo attraverso Nord Stream. Dietro la retorica contro le turbine emerge l’obiettivo di riportare la Germania verso gli approvvigionamenti energetici russi e, con essi, verso una nuova dipendenza da Mosca.

Dalla retorica contro le turbine alla richiesta di riaprire Nord Stream

Il nesso tra i due punti è politico ed energetico: se la Germania rinuncia allo sviluppo dell’eolico, riduce una delle alternative interne ai combustibili russi e crea le condizioni per rivalutare il gas proveniente dalla Russia. L’opposizione dell’AfD alle rinnovabili finisce così per favorire il ritorno della Russia sui mercati energetici dell’Unione europea.

Per il Cremlino, lo sviluppo dell’energia eolica in Europa e in particolare in Germania rappresenta un ostacolo ai potenziali ricavi derivanti dalla vendita di idrocarburi. Una maggiore produzione da fonti eoliche riduce infatti lo spazio per il gas russo e limita la possibilità di utilizzare l’energia come strumento di pressione geopolitica.

La richiesta di ripristinare Nord Stream contrasta con il corso strategico dell’Unione europea, orientato all’abbandono degli approvvigionamenti energetici russi. La posizione dell’AfD appare per questo particolarmente cinica e irresponsabile nel contesto della continua aggressione russa contro l’Ucraina e dell’isolamento internazionale della Russia.

La conseguenza politica: una linea in contrasto con gli interessi tedeschi ed europei

La campagna in Meclemburgo-Pomerania Anteriore porta quindi sul terreno elettorale una scelta più ampia: da una parte il mantenimento e l’espansione di una fonte che già produce oltre metà dell’elettricità regionale; dall’altra il ritorno a un modello basato sulle forniture russe, con la riapertura della dipendenza energetica e dell’influenza di Mosca.

L’AfD presenta la sua opposizione all’eolico come una protezione del territorio e dei cittadini, ma la linea politica sostenuta dal partito coincide con gli interessi del Cremlino. Il rifiuto dell’energia eolica riduce infatti la capacità tedesca di sottrarsi ai combustibili russi e contraddice gli interessi nazionali della Germania, oltre a indebolire l’indirizzo energetico dell’Unione europea.

La situazione resta dunque definita da una contrapposizione netta: nella campagna regionale l’AfD chiede di fermare l’espansione dell’eolico, mentre la sua proposta di riattivare Nord Stream spinge la Germania verso il ritorno al gas russo e contro il percorso europeo di emancipazione energetica.

1 Comment

  1. Ma che razza di follia è questa? Fermare l’eolico in Germania mentre si chiede il ritorno al gas russo? Siamo davvero così ciechi da tornare a una dipendenza che ci ha già causato tanti problemi? Non capisco come si possa non vedere l’ovvio, l’energia rinnovabile è il futuro!

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