Guerra in Ucraina: raid russo su Bucha, almeno 37 morti e negoziati in stallo

29.08.2026 16:25
Guerra in Ucraina: raid russo su Bucha, almeno 37 morti e negoziati in stallo

Il Cremlino: «Negoziati in pausa». Putin, niente telefonate con Trump

Secondo le ultime dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non sono previsti contatti telefonici tra Vladimir Putin e Donald Trump e i negoziati per la risoluzione della crisi ucraina sono attualmente in pausa, poiché non ci sono «nuove idee» per un accordo diplomatico. Queste notizie giungono mentre il New York Times riporta che il recente viaggio del direttore della CIA, John Ratcliffe, è stato visto come «l’ultimo tentativo» dell’amministrazione Trump di riavviare le trattative bloccate. Nel contesto attuale, il Washington Post sottolinea come Putin percepisca gli Stati Uniti come indeboliti dalla guerra in Iran, un’opportunità che la Russia potrebbe sfruttare per intensificare le azioni contro gli interessi americani in Europa, riporta Attuale.

Inoltre, il recente lancio di un missile balistico intercontinentale a propellente solido, avvenuto dal cosmodromo di Plesetsk e diretto verso il poligono di tiro di Kura nella Kamchatka, segna un ulteriore passo nell’escalation militare russa. Nonostante ciò, i contatti tra Putin e il direttore della CIA non si sono concretizzati, come confermato dallo stesso Peskov. Anche la missione del segretario per le relazioni con gli Stati del Vaticano, Paul Richard Gallagher, è stata considerata deludente da Sergey Lavrov, il quale ha affermato che Gallagher si è limitato a proferire «uno slogan» sulla necessità di porre fine rapidamente al conflitto.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di essere stato informato solo di recente, dagli Stati Uniti, riguardo ai «diversi» colloqui intrapresi a Mosca. Zelensky ha sottolineato l’importanza della coerenza nelle azioni e ha esortato la Russia a porre fine alla guerra, indicando la necessità di creare tutte le condizioni affinché ciò avvenga. Per affrontare il rigido inverno, ha avanzato la proposta di aumentare a mille i lanci di droni al giorno contro la Russia. Inoltre, Kyrylo Budanov, capo di gabinetto di Zelensky, ha dichiarato che l’Ucraina deve mobilitare almeno 30.000 soldati al mese, cifra considerata «minimo necessario» per sostenere le attuali forze armate ucraine.

Di fronte a questa situazione, la Russia ha intensificato i propri attacchi contro l’Ucraina, lanciando sette missili S-8000 Banderol e 96 droni, causando oltre 4 vittime in diverse città ucraine. Da parte sua, Kiev ha confermato di aver bombardato la raffineria Slavneft-Yanos, ritenuta un fornitore di carburante per le forze russe. Secondo Bloomberg, questo attacco rappresenta il ventunesimo raid contro impianti petroliferi russi, facendo di agosto il mese con il numero più elevato di attacchi dall’inizio della guerra. Negli ultimi tempi, quattro delle dieci maggiori raffinerie russe sono state colpite, con una significativa diminuzione nella produzione di benzina e gasolio, che è calata quasi del 20% e oltre il 23% rispettivamente rispetto allo scorso anno, aggravando la situazione economica del paese.

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