Sigfrido Ranucci lascia la conduzione di Report: una sfida contro il ridimensionamento del giornalismo indipendente

29.08.2026 06:05
Sigfrido Ranucci lascia la conduzione di Report: una sfida contro il ridimensionamento del giornalismo indipendente

Sigfrido Ranucci lascia Report: la redazione insorge contro la decisione della Rai

Sigfrido Ranucci non sarà più il conduttore di Report. La decisione della Rai di sostituirlo con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi ha scatenato una forte reazione da parte della redazione, che considera inaccettabile la scelta e minaccia di abbandonare il programma. Gli storici inviati criticano il metodo utilizzato, definendolo un pretesto “politico” per indebolire la conduzione, riporta Attuale.

Ranucci ha risposto alla notizia sui social, affermando che non si tratta di un “addio”, ma di una battaglia per la libertà di stampa. Ha definito i suoi successori come “persone scelte che mortificano professionalità che hanno fatto la storia” del programma. In aggiunta, ha ricevuto dall’azienda tre opzioni per la sua ricollocazione: un incarico a RaiNews, al Tg3 oppure in un ufficio di corrispondenza.

Gli inviati di Report hanno espresso il loro disappunto sulla decisione, denunciando il metodo e il merito della sostituzione. La redazione attendeva un incontro con il direttore di Rai Approfondimento, Paolo Corsini, programmato per il 2 settembre. Nel frattempo, i colleghi Giulio Valesini e Bernardo Iovene hanno rifiutato i ruoli di capi autore proposti.

Il comunicato della Rai sottolinea la necessità di mantenere la “credibilità e autorevolezza” nel giornalismo d’inchiesta, ma Usigrai ha chiesto ulteriori chiarimenti sulla sostituzione di Ranucci e una scelta condivisa per tutelare la professionalità dei nuovi conduttori. Al contrario, Unirai ha applaudito alla decisione, evidenziando che si chiude la porta a “personaggi inquietanti” nella redazione. Il legale di Ranucci, Roberto De Vita, ha definito la decisione della Rai come una “condanna per la vittima di un attentato”.

La situazione ha attirato l’attenzione della politica, con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha dichiarato che “era già scritto” che Ranucci non sarebbe stato confermato, attribuendo alla destra il merito di aver realizzato il proprio obiettivo dopo anni di attacchi al programma. Anche la presidente della commissione di Vigilanza, Barbara Floridia, ha parlato di “editto Meloni” e “servilismo”. Al contrario, il deputato Federico Mollicone ha difeso la decisione come “lungimirante” e il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto chiarezza sulla situazione. Maurizio Gasparri ha sostenuto che Ranucci sarebbe stato abbandonato dai suoi stessi redattori, mentre Antonio Tajani ha ribadito l’autonomia della Rai nelle sue scelte editoriali.

1 Comment

  1. Incredibile, questo è un duro colpo per il giornalismo d’inchiesta! Sostituire Ranucci così, in mezzo a polemiche… Mah, spero che i colleghi non mollino! È una questione di libertà e serietà! La Rai doveva pensarci meglio.

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