Ranucci rimosso da Report, Tajani difende la scelta della Rai mentre Conte accusa il governo Meloni

28.08.2026 23:45
Ranucci rimosso da Report, Tajani difende la scelta della Rai mentre Conte accusa il governo Meloni

In risposta alle recenti polemiche, il vicepremier Antonio Tajani ha difeso la decisione della Rai di rimuovere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Durante un evento a Ceglie Messapica, Tajani ha espresso il suo supporto per il principio di garanzia nei confronti del giornalista, dichiarando di non essere «un giustizialista» e di essere garantista anche per Ranucci. Tuttavia, ha confermato che la decisione della Rai è legittima: «Ora la Rai ha deciso di sostituirlo. È libera di farlo», riporta Attuale.

Lo scontro in Rai

Le dichiarazioni di Tajani sono arrivate subito dopo l’annuncio della nuova conduzione di Report, che dalla prossima stagione sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Tale decisione ha scatenato una reazione immediata da parte di Ranucci e della redazione del programma, che ha minacciato di dimettersi in blocco se la Rai non dovesse ravvedersi. Ranucci ha rivelato sui social di aver appreso della sua sospensione dalla trasmissione tramite la stampa, affermando: «Sono venuto a conoscenza dall’Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report». Inoltre, il giornalista ha attribuito la scelta a una campagna mediatica orchestrata negli ultimi mesi, citando «2800 articoli in due mesi» pubblicati dai media del gruppo Angelucci e vicini al governo.

Conte: «Un editto Meloni»

Contrario alla posizione di Tajani è il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, il quale ha descritto la decisione della Rai come un «editto Meloni», sostenendo che essa è guidata da Palazzo Chigi. Durante la presentazione del suo libro a Lucera, Conte ha affermato: «Vi faccio nomi e cognomi: Giorgia Meloni e Giovanbattista Fazzolari, è tutto costruito e congegnato lì». Ha accusato il governo di aver preparato un attacco mirato a Ranucci in vista della campagna elettorale. Secondo Conte, «oggi lo stato dell’informazione in Italia è peggiore anche rispetto ai tempi di Berlusconi», con il governo di Meloni che, “sotto la scusa dell’egemonia della sinistra”, ha iniziato un’opera sistematica per conquistare tutti gli spazi nella Rai. «Non fanno prigionieri, hanno occupato tutto. Oggi il 90% dell’informazione stampa e tv è controllata direttamente o indirettamente da Palazzo Chigi. Rimaneva Report», ha concluso Conte.

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