La morte del re Harald V di Norvegia: un legame indissolubile con Londra
Il re Harald V di Norvegia è scomparso ieri all’età di 89 anni. Sua maestà era stato un simbolo di stabilità e continuità per il popolo norvegese, e la sua vita era strettamente interconnessa con la storia europea, in particolare con il Regno Unito, dove i rapporti tra le due nazioni risalgono a generazioni di legami familiari, riporta Attuale.
La tradizione di inviare un abete ogni Natale dalla Norvegia al Regno Unito, avviata nel 1947, rappresenta un gesto di riconoscenza, simbolizzando l’indomita speranza e i legami storici tra Oslo e Londra. L’albero, maestoso e verdeggiante, viene eretto in Trafalgar Square, ricordando un’epoca in cui la Norvegia cercava rifugio durante la Seconda guerra mondiale.
Quando la Germania invase la Norvegia il 9 aprile 1940, re Haakon VII si trovava al trono e, immediatamente, avviò l’evacuazione del governo, fuggendo da Oslo con il suo esecutivo. La principessa Martha e i tre figli, tra cui Harald, trovarono inizialmente asilo in Svezia e successivamente negli Stati Uniti, accolti dal presidente Roosevelt. Re Haakon, invece, si rifugiò a Londra con il governo norvegese in esilio, tornando in patria solo nel giugno del 1945.
Questa storica connessione tra le due monarchie è ulteriormente rafforzata dai vincoli di sangue. Il nonno di Harald, re Haakon VII, sposò Maud del Galles, nipote della regina Vittoria e figlia di re Edoardo VII, creando legami che sono perdurati nel tempo. Il nuovo sovrano di Norvegia, Haakon VIII, ha ricevuto il sostegno diretto di re Carlo III, che ha scritto al nuovo re esprimendo le sue condoglianze e il suo rispetto.
La Norvegia mantiene una connessione storica anche con la Danimarca, poiché Maud sposò Carl di Danimarca, e nel 1905, quando la Norvegia ottenne l’indipendenza dalla Svezia, il paese offrì la corona a Carl, consolidando ulteriormente i legami monarchici e culturali tra le nazioni nordiche.