Crisi migratoria a Ceuta: Richiesta di aiuto dell’Unione Europea
Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha presentato una richiesta formale alla direttrice generale per la Migrazione e gli Affari interni della Commissione Europea, Beate Gminder, per richiedere supporto nella gestione delle circa 5.000 persone migranti che a luglio sono entrate illegalmente a Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco, e ci sono rimaste, riporta Attuale.
Grande-Marlaska ha chiesto l’impiego di 10 ufficiali di Frontex, l’agenzia controversa dell’Unione Europea per la sorveglianza delle frontiere, oltre a quelli già presenti, e il coinvolgimento di Europol nell’operazione. L’obiettivo è quello di accelerare le procedure di registrazione e le decisioni relative ai rimpatri o all’accettazione delle richieste di asilo.
Il ministro ha evidenziato che i colloqui verranno condotti da remoto a causa della mancanza di spazi adeguati. Inoltre, ha ribadito la richiesta di 32 milioni di euro di aiuti europei per far fronte alla crisi in corso.
La situazione a Ceuta è particolarmente critica a causa dell’elevato numero di migranti arrivati a luglio, che rappresenta una porzione significativa della popolazione locale di circa 80.000 residenti. Solo una parte degli arrivi ha trovato accoglienza nei centri disponibili. Tra il 30 e il 31 luglio, oltre 70.000 persone erano giunte a Ceuta dal Marocco, la maggior parte delle quali è poi tornata indietro. Nelle prime settimane, i rapporti con la popolazione locale sono stati relativamente pacifici, ma le recenti convivenze hanno causato tensioni, culminate in alcuni episodi di violenza.