Naufragio del Filo Jet a Cipro: almeno 8 morti e 17 dispersi, arrestato il capitano

30.08.2026 22:56
Naufragio del Filo Jet a Cipro: almeno 8 morti e 17 dispersi, arrestato il capitano

Tragedia al largo di Cipro: naufragio del catamarano Filo Jet provoca morti e dispersi

Roma – Almeno otto persone sono morte e 17 risultano disperse a causa del naufragio del Filo Jet, un catamarano ad alta velocità affondato al largo di Kyrenia, nella parte settentrionale di Cipro, controllata dall’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord, riporta Attuale. A bordo del traghetto si trovavano 267 persone, tra cui passeggeri ed equipaggio. Di queste, 242 sono state recuperate in salvo, mentre decine sono state trasportate in ospedale. Secondo la Farnesina, non risultano italiani tra i coinvolti.

Le indagini sulle cause del naufragio sono in corso. Il traghetto, battente bandiera turca, lungo circa 40 metri, era salpato intorno a mezzogiorno da Kyrenia diretto a Taşucu, nella provincia turca di Mersin. A circa quattro miglia nautiche dalla costa, ha iniziato ad imbarcare acqua per motivi che restano da confermare. Il premier turco-cipriota Ünal Üstel ha dichiarato che due forti onde sarebbero stati i responsabili della perdita di stabilità, mentre la seconda ondata avrebbe provocato l’ingresso dell’acqua nello scafo. Era previsto che il Filo Jet salpasse già sabato, ma le cattive condizioni meteorologiche avevano costretto a rinviare la partenza.

Un sopravvissuto ha descritto un’esplosione nella zona di prua del catamarano. “La prua è esplosa mentre la nave cercava di invertire la rotta. I finestrini laterali si sono frantumati e il traghetto ha imbarcato acqua”, ha raccontato, aggiungendo che il comandante è stato il primo a gettarsi in acqua senza organizzare l’evacuazione dei passeggeri. Questa narrazione richiama alla mente il disastro della Costa Concordia, un evento che ora determinerà le indagini su questo naufragio.

I video amatoriali rilasciati mostrano un fianco dello scafo ancora in superficie mentre l’altro è già sommerso, con numerosi passeggeri dotati di giubbotti di salvataggio che tentano di aggrapparsi alla parte emersa della nave. Durante il naufragio, sono state fatte diverse chiamate di emergenza e sono state inviate unità di soccorso. Le operazioni sono state condotte da Guardia costiera, mezzi privati ed elicotteri, e alcuni naufraghi sono stati issati a bordo tramite funi. Recep Tayyip Erdogan ha promesso “ampie operazioni di ricerca e salvataggio” insieme alle autorità turco-cipriote.

La rotta tra Kyrenia e la costa meridionale della Turchia è uno dei percorsi marittimi più utilizzati e viene servita più volte al giorno. Secondo notizie locali, la maggior parte dei passeggeri a bordo erano cittadini turchi e turco-ciprioti. Dopo l’affondamento, il catamarano si è adagiato a una profondità di 514 metri, complicando le eventuali operazioni di recupero all’interno dello scafo. Le ricerche dei 17 dispersi continuano senza sosta.

Nel frattempo, il comandante e altri otto membri dell’equipaggio sono stati arrestati con l’ipotesi di possibile negligenza. “Ogni aspetto di questo incidente sarà oggetto di un’indagine”, ha promesso Üstel. La compagnia Filo Denizcilik, proprietaria dell’imbarcazione, ha espresso “profondo dolore” e ha annunciato di aver mobilitato le proprie risorse per collaborare con i soccorritori e assistere i familiari delle vittime.

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