La crisi migratoria a Ceuta si aggrava: il governo spagnolo approva un piano da 165 milioni di euro

31.08.2026 12:05
La crisi migratoria a Ceuta si aggrava: il governo spagnolo approva un piano da 165 milioni di euro

Il governo spagnolo aumenta gli aiuti per affrontare la crisi migratoria di Ceuta

A oltre un mese dall’inizio della crisi migratoria di Ceuta, il governo spagnolo, guidato dal primo ministro socialista Pedro Sánchez, affronta un problema politico significativo, costretto a riconsiderare la sua strategia a seguito di una massiccia affluenza di migranti. Tra il 30 e il 31 luglio, oltre 70mila persone sono entrate nell’exclave spagnola dal Marocco, superando le barriere di confine, presumibilmente con l’aiuto delle autorità marocchine, riporta Attuale.

Il 90% di queste persone è tornato in Marocco entro 24 ore, ma oltre 5mila, inclusi molti minori non accompagnati, rimangono ancora a Ceuta, costituendo una questione di gestione che il governo ha inizialmente sottovalutato. Per rispondere a questa emergenza, il governo spagnolo approverà un piano di aiuti da 165 milioni di euro, una somma significativa considerando la popolazione di 80mila abitanti di Ceuta. Questa cifra si aggiunge ai 180 milioni già stanziati per interventi a lungo termine.

In aggiunta, il governo ha nominato un referente unico per gestire la crisi, il ministro delle Politiche territoriali Ángel Víctor Torres, e ha convocato il Consiglio nazionale di sicurezza per valutare la situazione. Sánchez ha avviato una campagna di comunicazione, promettendo che la normalità tornerà presto a Ceuta e che il re Felipe VI visiterà l’exclave, sottolineando la cooperazione con il Marocco per garantire supporto durante questa fase critica.

Le recenti misure dimostrano che il governo riconosce la gravità della crisi di Ceuta, un pericolo politico da affrontare seriamente. All’inizio di agosto, quando oltre il 90% dei migranti era stato rimpatriato, il governo sperava che la crisi fosse risolta. Tuttavia, è emerso che migliaia di persone erano ancora presenti, con molte costrette a dormire in spiaggia in condizioni difficili. Un membro del governo ha ammesso che non sono state attribuite le giuste dimensioni al problema rimanente.

La situazione ha suscitato esasperazione tra gli abitanti di Ceuta, mentre gruppi di estrema destra hanno sfruttato l’occasione per alimentare la tensione. Recentemente, alcuni residenti hanno dato fuoco a un accampamento di migranti e hanno tentato di bloccare l’arrivo di aiuti dalla Croce Rossa.

Il governo ha impiegato settimane per trovare soluzioni concrete, affrontando anche l’ostruzionismo dell’opposizione e la mancanza di strutture per accogliere i migranti. Tuttavia, nuove strutture dovrebbero essere aperte a breve, con l’obiettivo di rimpatriare il maggior numero possibile di persone rapidamente.

La crisi di Ceuta potrebbe rivelarsi un punto cruciale per la carriera politica di Sánchez e influenzare le elezioni del prossimo anno, mentre il suo partito, il Partito Socialista, ha perso consensi a favore del partito di estrema destra Vox. È chiaro che il governo desidera risolvere la crisi al più presto per recuperare terreno politico.

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