Ranucci accusa Piervincenzi: “Condurre Report senza merito è mediocre e disumano”

01.09.2026 12:55
Ranucci accusa Piervincenzi: "Condurre Report senza merito è mediocre e disumano"

Roma, 1 settembre 2026 – “Mediocre non è la vostra professionalità, che non metto in discussione, mediocre è la scelta di mettervi alla guida del programma di inchiesta più importante della storia della televisione italiana”. Questa è la reazione di Sigfrido Ranucci in un post dettagliato su Facebook, in risposta a Daniele Piervincenzi, nuovo conduttore di ‘Report’ insieme a Giulia Presutti, che sul quotidiano ‘Domani’ aveva espresso le sue lamentele riguardo alle affermazioni di Ranucci.

“È umano, per un giornalista, desiderare di condurre il programma più importante della televisione italiana. È disumano pensare di farlo senza averlo meritato, camminando indifferenti sulle sue macerie – ha aggiunto Ranucci –. È disumano mortificare le professionalità straordinarie che da trent’anni lo hanno reso grande, anche rischiando la propria incolumità. Per questo non posso non tornare al concetto di mediocrità che tanto vi ha irritato. Non è mediocre chi non ce l’ha fatta. È mediocre chi ce l’ha fatta senza essersela guadagnata.”

L’attacco a Piervincenzi

Ranucci critica l’esperienza di Piervincenzi nel programma: “Un servizio realizzato per Report, peraltro mai andato in onda, e da me risistemato un paio di volte non fa di nessuno un conduttore e, del resto, la tua precedente conduzione di Popolo Sovrano, nella primavera del 2019, segnò performance dal 2,4 per cento al 3,8%.”

Ranucci ridimensiona l’inchiesta di Piervincenzi in Congo sul caso del diplomatico ucciso in Congo, Attanasio: “L’ho accettata perché me l’hai chiesta tu, perché avevi bisogno di lavorare, e perché ho ancora la romantica abitudine di dare una mano a chi me la chiede. Ma tu lo sai meglio di chiunque altro: quel lavoro rientrava nei Lab, i contributi che stanno fuori da Report, non dentro”. Inoltre, aggiunge: “Mi hai scritto che comprendi il mio stato psicologico, e che per questo mi perdoni per le critiche, ti risparmio la fatica: non credo che tu possa comprendere cosa significhi essere bersaglio di 2800 articoli di fango, il cui unico scopo era delegittimare me, la mia storia, le persone che mi sono vicine, e Report stesso, insieme a tutti i professionisti che l’hanno reso grande”.

E “la Rai ha giustificato la vostra nomina a conduttori richiamando un concorso vinto. Si è dimenticata di specificare quale: un concorso pensato per coprire i buchi di organico nelle redazioni dei Tg regionali, che valuta la capacità di stare in video e leggere un testo di un minuto”.

“I miei 36 anni in Rai con scoop nazionali”

Ranucci ha ricordato i suoi 36 anni in Rai con scoop nazionali come l’intervista smarrita di Paolo Borsellino e uno scoop internazionale sull’uso delle armi chimiche a Falluja, in Iraq, da parte degli americani. Da allora, ha sottolineato, “per dieci anni, sono stato coautore di Milena Gabanelli, ho respirato la sua stessa aria. Ho imparato da lei il rigore, la lealtà, la dedizione al servizio pubblico. Ho imparato come si resiste alle pressioni della politica, difendendo il lavoro dei colleghi invece di scaricarlo”.

E i colleghi di Report “ruvidi, anche un po’ str…i non hanno mai fatto sconti a nessuno, tantomeno a me, come raccontano le cronache di questi giorni, ma sempre leali con il pubblico”. Poi, sempre rivolgendosi a Piervincenzi: “Non ho avuto la disgrazia di prendere una testata da un mafioso, né ho avuto la passione per il rugby. Ma alla fine di sedici anni di Rai, passati in ruoli diversi, non sono stato calato dall’alto, ma sono stato accettato da un gruppo perché scelto da Milena Gabanelli, l’unica persona in grado di capire davvero cosa servisse a Report”.

Giulia? “Sa di averla fatta grossa”

Ranucci attacca anche Giulia Presutti, che aveva deciso di lavorare di nuovo con lui: “Pur sapendo da settimane che sarebbe stata la nuova conduttrice di Report ha mentito in maniera seriale a me e ai suoi colleghi, anche quelli più vicini, tenendo nascosto l’accordo che aveva già chiuso. Giulia sa bene di averla fatta grossa: da quando la notizia è uscita, non mi ha risposto più al telefono. Il coraggio e la tenuta psicologica non sono le sue migliori qualità. Se la cava meglio con opportunismo e furbizia”.

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