Morto Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e importante figura ecumenica

01.09.2026 13:35
Morto Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e importante figura ecumenica

Morti Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose

Roma, 1 settembre 2026 – Questa mattina è morto all’età di 83 anni Enzo Bianchi, monaco, saggista ed esperto di biblismo, ricoverato all’ospedale Molinette di Torino a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute dovuto a uno scompenso renale. Bianchi era una figura di spicco del post Concilio Vaticano II, noto per il suo ruolo di “uomo di preghiera e di pace”, e negli ultimi anni aveva discusso il tema della messa con il rito antico, confrontandosi con altri teologi e storici di Chiesa, sempre difendendo il Concilio e le sue riforme, riporta Attuale.

Considerato una delle figure più originali del cattolicesimo europeo accanto al cardinale Carlo Maria Martini, Bianchi aveva la capacità di dialogare tanto con i credenti quanto con i non credenti, costruendo ponti tra le diverse Chiese cristiane e riportando la Sacra Scrittura al centro della vita spirituale di numerose persone. La Comunità di Bose, sua creazione, è diventata un laboratorio di ecumenismo dove cattolici, ortodossi e protestanti hanno condiviso una vita monastica, anticipando molte intuizioni che avrebbero poi influenzato la Chiesa universale.

Nato nel 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano, Bianchi è stato un punto di riferimento spirituale per molte generazioni. Nel 1965, poco più che ventenne e studente di Economia all’Università di Torino, decise di ritirarsi in una cascina abbandonata a Magnano, nel Biellese. Non desiderava essere sacerdote, ma un laico dedito alla radicalità del Vangelo nella vita comune, e attorno a lui si radunarono uomini e donne di diverse confessioni cristiane.

Così nacque la Comunità di Bose, riconosciuta come una delle esperienze monastiche più innovative del secondo Novecento. La liturgia curata, il silenzio, lo studio biblico e l’accoglienza resero il monastero una meta spirituale di pellegrinaggi, attirando teologi, vescovi e intellettuali da tutta Europa.

Bianchi è stato priore della Comunità di Bose fino al 2017, quando ha rassegnato le dimissioni per le divergenze sorte con papa Francesco, che auspicava un cambio di leadership per evitare concentrazioni di potere. Dopo un periodo di incertezze, Bianchi ha deciso di obbedire al Pontefice e ha fondato una nuova comunità, la Casa di Madia, continuando a rappresentare un punto di riferimento per la Chiesa progressista attraverso numerosi interventi sui media.

“Ci ha lasciato Enzo Bianchi, biblista, fondatore della comunità monastica di Bose, luogo di dialogo e di ricerca delle strade della fraternità. Appassionato visionario, saggista instancabile, è stato un riferimento morale per generazioni. Con nostalgia ricordo i tanti momenti dei nostri incontri. E gli rivolgo con gratitudine un ultimo affettuoso saluto”, ha scritto su X Piero Fassino, deputato Pd.

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