Il ministro Tajani in Egitto per rafforzare le relazioni bilaterali
ROMA – Il 3 settembre, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha effettuato una missione al Cairo volta a rafforzare il partenariato tra Italia ed Egitto, affrontare temi di cooperazione sui principali dossier regionali e sviluppare le relazioni economiche e commerciali. Durante la visita, Tajani ha incontrato il presidente Abdel Fattah al-Sisi e il ministro degli Esteri Badr Abdelatty, presiedendo insieme la Commissione congiunta italo-egiziana, riporta Attuale.
I colloqui tra Tajani e Abdelatty hanno toccato vari argomenti cruciali, tra cui la situazione in Medio Oriente, con un focus particolare su Gaza e il ruolo di mediazione dell’Egitto, la prospettiva di una soluzione a due Stati, la stabilità del Libano e della Libia, e le situazioni in Sudan e nel Corno d’Africa. Si è discusso anche della sicurezza delle rotte marittime, specialmente a Hormuz e nel Mar Rosso, e della collaborazione nel contrasto al terrorismo, al traffico di esseri umani e all’immigrazione irregolare.
Una parte significativa della missione è stata dedicata alla Diplomazia della Crescita. Tajani ha partecipato al Business Forum Italia-Egitto, che ha visto la presenza di oltre cento aziende italiane e quasi 600 partecipanti, e che ha programmato 1000 incontri BtoB. L’obiettivo principale di questo forum è stato quello di rafforzare l’interscambio e gli investimenti tra i due Paesi, creando nuove opportunità per le imprese italiane. I principali settori trattati sono stati energia e transizione verde, infrastrutture, tecnologie industriali avanzate, digitalizzazione e agritech. Nel 2025, l’interscambio bilaterale ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, in aumento dell’11,7%, con un ulteriore incremento del 7,5% nei primi cinque mesi del 2026.
La visita ha anche avuto l’obiettivo di consolidare la collaborazione nell’ambito del Piano Mattei, di cui l’Egitto è uno dei Paesi focus e un partner prioritario. È stata prestata particolare attenzione alla formazione tecnica e professionale e allo sviluppo delle competenze, al fine di offrire nuove opportunità ai giovani egiziani e soddisfare al contempo la domanda di lavoratori qualificati del sistema produttivo italiano.
Alla missione hanno partecipato anche i ministri dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.