Kushner e Witkoff incontrano Putin a Mosca prima della visita a Kyiv

06.09.2026 10:55
Kushner e Witkoff incontrano Putin a Mosca prima della visita a Kyiv

Colloqui a Mosca tra gli emissari statunitensi e Putin: l’obiettivo di un nuovo accordo di pace

Sabato, i rappresentanti statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca per un colloquio di tre ore. Questo incontro, il primo dopo quasi otto mesi, non ha prodotto significativi sviluppi, in parte a causa della riservatezza tipica della Russia in tali occasioni. Kushner e Witkoff avevano già visitato Mosca a gennaio, prima che il presidente Donald Trump decidesse di concentrare l’attenzione su un attacco contro l’Iran a febbraio, trascurando fino ad allora le questioni legate al conflitto in Ucraina, riporta Attuale.

Domenica, i due emissari sono attesi a Kyiv, in Ucraina, per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. La loro visita, inizialmente rinviata per motivi di sicurezza nella capitale ucraina a causa dei bombardamenti russi degli ultimi dieci giorni, è stata resa possibile grazie all’annuncio di Putin di un’interruzione degli attacchi per tre giorni, garantendo così un contesto più sicuro per l’incontro.

Durante il colloquio, Yuri Ushakov, consigliere di Putin per la politica estera, ha descritto l’incontro come “sostanziale, costruttivo ed estremamente schietto”, un termine diplomatico che suggerisce disaccordo tra le parti. Ha aggiunto che Kushner e Witkoff hanno presentato proposte per possibili soluzioni e che sono stati incoraggiati a trarre spunto dalle osservazioni fatte da Putin durante la loro imminente visita a Kyiv.

Ushakov ha anche rivelato che si è discusso di argomenti economici e di progetti potenzialmente reciprocamente vantaggiosi tra Russia e Stati Uniti, senza però fornire ulteriori dettagli. Ad oggi, né Witkoff né Kushner hanno rilasciato commenti pubblici sul contenuto dei colloqui.

L’obiettivo della visita era proporre un nuovo accordo per porre fine al conflitto, una promessa fatta da Trump all’inizio del suo mandato nel gennaio 2025, ma che appare ancora molto lontana dall’essere realizzata. Ultimamente, Trump ha dichiarato che l’invio di Witkoff e Kushner a Mosca è stato una mossa per cercare di “ottenere qualcosa”.

Secondo quanto riportato dal Washington Post, uno dei temi trattati è stato la necessità di una comunicazione chiara, specialmente dopo la visita del direttore della CIA, John Ratcliffe, a Mosca il 25 agosto, il quale avrebbe cercato di dissuadere la Russia dall’attaccare futuri membri della NATO e di riportarla al tavolo delle trattative, sostenendo che la posizione russa fosse vulnerabile.

Le difficoltà nei negoziati non dipendono solo dalla situazione in Medio Oriente, ma anche dalla riluttanza della Russia ad abbandonare le sue pretese territoriali, che il governo ucraino considera inaccettabili. La Russia richiede più territori di quelli già occupati in quattro anni e mezzo di conflitto.

Nelle ultime settimane, analisti militari sottolineano che Putin potrebbe essere in procinto di ordinare una nuova mobilitazione, ossia un arruolamento di massa di soldati, una decisione che potrebbe prendere dopo le elezioni legislative del 18-20 settembre.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere