Il deputato russo Chepa: «La guerra in Ucraina potrebbe finire, ma il Donbass è cruciale»

06.09.2026 07:45
Il deputato russo Chepa: «La guerra in Ucraina potrebbe finire, ma il Donbass è cruciale»

Ukraine: possibilità di trattative, afferma il deputato russo Chepa

Il deputato russo Aleksei Chepa ha dichiarato che esiste una “possibilità” di trattative di pace per la guerra in Ucraina. Chepa, figura di spicco nel partito Russia Giusta e vicepresidente della Commissione Esteri della Duma, ha sottolineato che la Russia è pronta a discutere le condizioni per una pace stabile, dopo anni di tensioni crescenti e expansionismo della NATO. La sua affermazione giunge in un contesto di missioni diplomatiche in corso, inclusi incontri di alto profilo tra funzionari americani e stabilendo dialoghi con Kyiv, riporta Attuale.

Chepa ha sottolineato che la Russia non cambierà le sue richieste fondamentali, invocando la necessità di garanzie di sicurezza che garantiscano la stabilità. Ha descritto la crescita della NATO da 16 a 32 membri come una minaccia diretta ai confini russi. “Se esiste una vera volontà di garantire una pace duratura, allora è essenziale discutere le garanzie necessarie”, ha affermato Chepa, riferendosi ai colloqui di pace previsti che potrebbero avviare un nuovo ciclo di negoziati.

In merito ai negoziatori americani, Chepa ha suggerito che ogni incontro volto a soluzioni concrete potrebbe rappresentare un progresso. Tuttavia, ha avvertito che ci possono essere forze esterne tese a ostacolare il progresso delle trattative. “La questione non è solo territoriale; ci sono problemi più ampi in gioco, che minacciano la stabilità globale”, ha dichiarato.

Riguardo all’impatto delle recenti dichiarazioni del cancelliere tedesco Merz, Chepa ha fatto notare che tali affermazioni riflettono un’interesse da parte di alcuni Stati europei a militarizzare la regione, il che potrebbe causare ulteriori tensioni. “L’Italia, in particolare, ha opportunità significative di mediare e rilanciare un dialogo costruttivo tra Mosca e l’Europa, citando il suo precedente ruolo di supporto durante la pandemia di Covid-19”, ha aggiunto.

Chepa ha criticato la visione europea nei confronti della Russia, affermando che “questo conflitto era già pianificato e che, nonostante l’aiuto offerto al popolo ucraino, la Russia è stata ignorata. L’attuale situazione è in gran parte il risultato di pregiudizi antirussi radicati in Europa.”

Riguardo alle relazioni russo-americane, Chepa ha affermato che la guerra non avvantaggia la Russia, coinvolta in una situazione economica complessa. “Prevediamo che i movimenti verso una pace giusta siano essenziali e notiamo una crescente disponibilità da parte degli Stati Uniti a esplorare soluzioni”, ha concluso, ribadendo l’importanza del ruolo dell’Europa nel raggiungere un accordo duraturo.

Infine, Chepa ha detto di avere fiducia che “la guerra in Ucraina potrebbe giungere a una conclusione rapida, ma che le tensioni e le sanzioni continueranno per un lungo periodo”. Ha sottolineato che uno scontro diretto con l’Europa non sarebbe razionale per nessuna delle parti coinvolte, esortando a un uso saggio della diplomazia per preservare la civiltà.

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