Onori militari a Belgrado per Mladic, il genocida di Srebrenica, funerali privati attesi con migliaia di partecipanti

06.09.2026 07:25
Onori militari a Belgrado per Mladic, il genocida di Srebrenica, funerali privati attesi con migliaia di partecipanti

Onori militari per un criminale di guerra a Belgrado: ambiguità di Aleksandar Vucic

DALLA NOSTRA INVIATA
BELGRADO – Il generale Zivomir Ninkovic, noto per la sua carriera militare come pilota di Mig e comandante dell’Aviazione sotto il comando di Ratko Mladic, è stato uno dei numerosi ex militari presenti a Belgrado per rendere omaggio a Mladic, celebrato da alcuni come un eroe. Nonostante le atroci accuse di genocidio, Ninkovic ha dichiarato: “Cerimonia tanto triste ma bella, ben organizzata. E lui la meritava, gli dobbiamo essere grati. Ha dedicato la sua vita alla divisa”, riporta Attuale.

Mladic, che ha sostenuto la responsabilità nella pulizia etnica dei musulmani in Bosnia, ha suscitato forti emozioni tra i sostenitori, molti dei quali erano in abiti neri e portavano simboli nazionalisti. Una giovane donna, Teodora, indossava una maglietta che affermava: “L’Europa sa ma non vuole sapere. Il generale ha combattuto contro il terrorismo”.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic si trova in una posizione delicata, non volendo alienare una parte dell’elettorato in vista delle elezioni. Ha ufficialmente rimpatriato il corpo di Mladic dal carcere ONU in Olanda e ha concesso onori militari, ma ha delegato alla famiglia l’organizzazione del funerale per evitare una manifestazione diretta dello Stato.

Ambivalenza strategica

Secondo il politologo Giorgio Fruscione, Vucic deve ricompattare il suo elettorato, molti dei quali hanno sostenuto posizioni estremiste durante il conflitto. Segnali indicano che Vucic potrebbe sciogliere il Parlamento per convocare elezioni anticipate attorno al 25 ottobre, riducendo il margine di manovra per le opposizioni. Questo gesto è percepito come necessario per rafforzare la sua posizione.

Reazioni internazionali e impatto su Bruxelles

La strategia di Vucic di non apparire apertamente durante le celebrazioni per Mladic è una manovra per non preoccupare l’Unione Europea. Infatti, la commissaria all’allargamento Marta Kos ha cancellato una visita programmata a Belgrado a seguito della controversia. Le autorità europee stanno monitorando attentamente la situazione, temendo che la glorificazione di Mladic possa compromettere i progressi nel processo di integrazione europea della Serbia.

Il figlio di Mladic, Darko, ha denunciato le condizioni che hanno portato alla morte del padre, suggerendo che ci sia stata negligenza nel sistema sanitario. Inoltre, ha annunciato che il generale sarà sepolto accanto alla figlia Ana, in un funerale privato che potrebbe attirare decine di migliaia di partecipanti, rafforzando così la presenza della sua figura controversa nella memoria collettiva serba.

Per rafforzare la propria posizione di potere, Vucic sembra voler mantenere l’oscillazione diplomatica tra Est e Ovest, pur cercando di distaccarsi dalle celebrazioni più eclatanti per Mladic, mentre in altre parti della Serbia, come dimostrato da un recente Gay Pride, i dissidenti continuano a lanciare slogan contro il governo.

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