La Tour Eiffel chiusa per uno sciopero contro l’esclusione delle donne da una visita induista

08.09.2026 11:55
La Tour Eiffel chiusa per uno sciopero contro l'esclusione delle donne da una visita induista

La Tour Eiffel chiusa per sciopero contro la discriminazione di genere durante la visita di un gruppo indiano

Lunedì la Tour Eiffel di Parigi è stata chiusa per uno sciopero in risposta a quanto accaduto sabato scorso, quando le dipendenti del sito sono state costrette ad allontanarsi per accontentare le richieste di una delegazione di circa cento persone legate all’organizzazione induista Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (BAPS), un movimento vicino al primo ministro indiano Narendra Modi, riporta Attuale.

La delegazione aveva richiesto alla Société d’Exploitation de la tour Eiffel (SETE) di limitare le interazioni tra gli ospiti e le donne per motivi religiosi. Secondo i resoconti, questo era dovuto alla presenza di un loro rappresentante spirituale. I membri laici di BAPS solitamente separano uomini e donne solo in contesti religiosi, mentre i loro monaci asceti praticano sempre il nishkam dharma, un voto che vieta di interagire o anche di guardare le donne. L’organizzazione sostiene che tale pratica non sia mirata a discriminare, ma piuttosto a seguire una disciplina morale.

SETE ha accolto la richiesta di BAPS, sostituendo le dipendenti con uomini durante la visita. Questo evento faceva parte di celebrazioni più ampie in seguito all’inaugurazione del primo grande tempio induista in Francia. Modi ha commentato che spera che il tempio diventi un simbolo duraturo di cooperazione tra India e Francia, affermando che le loro relazioni hanno raggiunto nuove vette.

BAPS è un’organizzazione di vasta portata, con oltre un milione di fedeli e cinquemila centri nel mondo. Il legame con Modi risale a oltre quarant’anni, e il primo ministro ha definito l’ex leader Pramukh Swami Maharaj una figura paterna. L’Indian Alliance Paris ha descritto l’inaugurazione del tempio come parte di un’offensiva del “suprematismo indù”, criticando BAPS per una visione conservatrice e indù-nazionalista.

In un comunicato, il personale della Tour Eiffel ha denunciato che le lavoratrici erano state istruite a “diventare invisibili” per accogliere la delegazione. Alcune dipendenti sono state invitate a lasciare temporaneamente i loro posti, altre sostituite da uomini, e tutte sono state obbligate a non attraversare certe aree durante la visita. Questa situazione è stata definita “grave e contraria ai valori di uguaglianza e non discriminazione”.

SETE, inizialmente silente, ha successivamente scusato per quanto accaduto, mentre il presidente Ariel Weil ha dichiarato che “questa non è una pratica accettabile”, ribadendo l’impegno della Tour Eiffel per i valori repubblicani e per l’uguaglianza tra uomini e donne.

In Francia, il Codice del lavoro vieta esplicitamente qualsiasi forma di discriminazione di genere, comprese le assegnazioni lavorative. Inoltre, il principio di laicità stabilisce che la libertà religiosa non può prevalere su tali normative.

“In Francia non si chiede alle donne di scomparire. Nessun dogma, nessuna religione è superiore alle leggi della Repubblica”, ha dichiarato su X la ministra per la Parità tra donne e uomini, Aurore Bergé. Anche Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, ha affermato su X che “in Francia non accetteremo mai che la presenza delle donne sia ‘limitata’”.

In risposta, il movimento BAPS ha sostenuto su X che “non risulta che in nessun momento l’accesso alla Tour Eiffel sia stato negato a qualcuno”, e ha dichiarato che la visita era stata pianificata nelle ore di apertura per ridurre i potenziali disturbi ad altri visitatori.

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