Gli Houthi prendono il controllo di Mocha, rischiando di destabilizzare il Mar Rosso e l’energia globale

10.09.2026 15:55
Gli Houthi prendono il controllo di Mocha, rischiando di destabilizzare il Mar Rosso e l'energia globale

Controllo degli Houthi su Mocha: Sviluppi allarmanti per il Medio Oriente

Secondo fonti di Reuters, gli Houthi hanno preso il controllo di Mocha, una città a 80 chilometri a nord dello stretto di Bab el Mandeb, con implicazioni potenzialmente gravi per la guerra in Medio Oriente e la crisi energetica globale. Questa area è diventata cruciale per le esportazioni di petrolio saudita, spostate verso Bab el Mandeb a causa delle tensioni nello stretto di Hormuz. Se gli Houthi dovessero chiudere questa rotta, si perderebbe un’altra via vitale per le esportazioni, riporta Attuale.

Gli Houthi, milizia che controlla gran parte del nord Yemen, sono sostenuti dall’Iran e sono visti come una forza sciita filoiraniana, differente rispetto ad altri gruppi dell’Asse della Resistenza, come Hezbollah e Hamas. Inizialmente, durante l’escalation del conflitto, si erano mantenuti più riservati, sebbene avessero lanciato sporadici attacchi contro Israele e assistito le milizie irachene nel colpire obiettivi americani.

Negli ultimi mesi, gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro le petroliere saudite nel Mar Rosso e, recentemente, hanno colpito diverse città e impianti petroliferi in Arabia Saudita utilizzando droni e missili. Martedì, quattro città saudite sono state attaccate, segnando un’escalation significativa delle loro operazioni militari.

La guerra civile in Yemen, iniziata nel 2014, ha già causato un drammatico bilancio di morti, dalle 150.000 alle 350.000 vittime, secondo varie stime. Gli Houthi, dopo aver consolidato il loro controllo nel nord del paese, mirano ora a spingersi verso sud per conquistare lo stretto di Bab el Mandeb, intensificando gli attacchi contro le forze governative yemenite e l’Arabia Saudita.

Un recente attacco degli Houthi contro una base militare yemenita ha ucciso oltre 30 soldati e dimostrato la determinazione della milizia a conquistare il territorio strategico. La Arabia Saudita ha risposto attivamente agli scontri, intervenendo direttamente per sostenere le forze yemenite contro gli Houthi.

Secondo rapporti, l’Iran ha fornito assistenza diretta agli Houthi, tra cui missili e munizioni, nonostante le smentite ufficiali da entrambe le parti. L’Arabia Saudita sta ora deviando il 70% delle sue esportazioni di petrolio attraverso Bab el Mandeb, una rotta vitale che prima del conflitto trasportava circa il 12% del petrolio globalmente commerciato via mare.

La recente escalation ha avuto un impatto immediato sui mercati petroliferi, facendo salire il prezzo del Brent sopra i 100 dollari al barile per la prima volta dal luglio scorso, amplificando le preoccupazioni per le conseguenze di una chiusura delle rotte marittime strategiche nel contesto di un conflitto già instabile e complesso.

A seguito di questi sviluppi, l’Arabia Saudita ha firmato un patto di mutua difesa con Pakistan e Turchia a inizio agosto, che potrebbe entrare in vigore se la situazione nella regione dovesse deteriorarsi ulteriormente. Il ministro della difesa pakistano ha avvertito che l’accordo sarebbe attivato in caso di aggressione non provocata, accentuando le tensioni nella zona.

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