“Luca Mercalli avverte: il caldo estremo e gli eventi violenti aumenteranno in Italia a causa del cambiamento climatico”

11.09.2026 18:55
“Luca Mercalli avverte: il caldo estremo e gli eventi violenti aumenteranno in Italia a causa del cambiamento climatico”

Il riscaldamento globale: un’estate rovente prepara il terreno per eventi estremi futuri

Roma, 11 settembre 2026 – La stagione estiva che si sta concludendo è stata caratterizzata da un forte caldo, ma le previsioni indicano che il cambiamento climatico porterà a temperature ancora più elevate in un futuro prossimo. Gli effetti del surriscaldamento globale diventeranno sempre più significativi e impattanti in tutto il mondo. “Più fa caldo, più abbiamo energia e umidità disponibili in atmosfera che possono poi creare eventi intensi e violenti – avverte il climatologo Luca Mercalli – come temporali, grandinate e alluvioni”, riporta Attuale.

Le ripercussioni del cambiamento climatico si fanno sentire sempre di più anche in Italia. Secondo Mercalli, questa estate sarà ricordata in futuro come la più fresca della nostra vita rispetto a quelle che verranno. Sarà così?

“È una battuta, tuttavia è chiaro che il clima presenta sempre oscillazioni; magari l’estate prossima non sarà più calda, ma tra tre anni potrebbe essere eccezionalmente calda”, ha spiegato. “Quando un grafico è in salita, c’è poco da fare: la temperatura globale continua a salire. Variazioni piccole da un anno all’altro sono dovute a fattori locali. In dieci o venti anni, potremmo guardare indietro e constatare che l’estate attuale potrebbe sembrare fresca”.

Il climatologo continua, indicando la certezza che i prossimi anni saranno sempre più roventi: “Siamo certi che il nostro Pianeta diventerà più caldo perché la temperatura sta aumentando in tutto il mondo. Nessuno sta facendo nulla per limitare le cause, come le emissioni di gas serra”.

Questa tendenza porterà inevitabilmente a un aumento degli eventi estremi. Mercalli spiega: “Più fa caldo, più abbiamo energia e umidità disponibili in atmosfera, in grado di generare temporali, grandinate e alluvioni. La siccità e il caldo sono anch’essi eventi estremi, ma di natura diversa, poiché l’alluvione è un evento traumatico breve, mentre la siccità si sviluppa lentamente nel tempo”.

Riguardo alle previsioni per l’autunno e l’inverno imminenti, Mercalli osserva: “Le previsioni ci forniscono dettagli per circa dieci giorni. Fino a metà settembre ci aspettiamo condizioni normali autunnali. La fase calda è terminata e per i prossimi dieci giorni avremo un tempo principalmente soleggiato. Alcuni temporali potrebbero tornare dal 16, ma è difficile fare previsioni oltre questo lasso di tempo. Comunque, a livello globale, specialmente a causa di El Niño, è probabile che autunno e inverno rimangano più miti rispetto al normale”.

Il fenomeno di El Niño, recentemente oggetto di allerta da parte delle Nazioni Unite, desta preoccupazione globale. Mercalli chiarisce: “El Niño è un’anomalia di riscaldamento delle acque del Pacifico. Sebbene provochi eventi estremi nelle zone tropicali, in Europa possiamo solo aspettarci un innalzamento delle temperature globali generali”. Aggiunge inoltre che gli anni di El Niño tendono a essere i più caldi della storia. “Data l’intensità di questo fenomeno, le stime delle Nazioni Unite indicano che il 2026 e il 2027 potrebbero battere record di caldo”, spiega Mercalli.

Il calore accumulato nel Mar Mediterraneo quest’estate avrà effetti duraturi? Mercalli risponde: “Il Mediterraneo è un enorme serbatoio di energia. Questa estate ha registrato temperature da tre a cinque gradi sopra la media, e ciò significa che il calore si è accumulato anche in profondità. Questo può fornire energia per eventi meteorologici estremi nei mesi a venire”.

Infine, il climatologo avverte della necessità di un cambio di mentalità: “Il nostro approccio alla società e all’economia deve considerare i limiti ambientali. Le persone devono acquisire consapevolezza anziché ignorare problemi irrisolti. Questo vale particolarmente per le scelte politiche, che devono essere più responsabili e orientate alla sostenibilità per evitare di compromettere il nostro futuro”, conclude Mercalli.

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