Un ragazzo di 13 anni accoltella la professoressa: “L’ho già perdonata, voglio capire l’odio”

18.09.2026 22:15
Un ragazzo di 13 anni accoltella la professoressa: “L’ho già perdonata, voglio capire l’odio”

Attacco a una professoressa a Roma: tredicenne affronta la docente con un coltello

Un grave episodio di violenza si è verificato oggi presso l’istituto comprensivo Giovanni Verga, a Roma, dove un ragazzo di tredici anni ha aggredito la professoressa Isabella Marsilio con un coltello durante un compito in classe. La docente, di 66 anni, è stata colpita tre volte e ha ricevuto una prognosi di sette giorni dopo essere stata ricoverata in ospedale. L’episodio è avvenuto mentre il ragazzo tentava di recuperare un debito formativo in storia, un contesto aggravato dalla diretta video che il giovane ha effettuato mentre si trovava in aula, riporta Attuale.

Sebbene siano stati prontamente allertati i carabinieri, il ragazzo ha estratto dallo zaino un’arma, un coltello di venti centimetri, e una bomboletta di spray urticante, utilizzando quest’ultima contro la docente prima di sferrare gli attacchi. La situazione è stata fermata da un compagno di classe che, con prontezza, è intervenuto fisicamente per bloccare l’aggressore.

La professoressa Marsilio ha dichiarato di aver avuto paura di morire e che, nonostante l’accaduto, desidera tornare in classe e incontrare il giovane per capire le motivazioni dietro il suo gesto. “L’ho già perdonato”, ha aggiunto. Il marito della docente ha espresso preoccupazione e ha chiesto che siano presi provvedimenti nei confronti del tredicenne e della sua famiglia.

Il grave fatto di cronaca ha sollevato un dibattito sui social media, specialmente a causa delle precedenti affermazioni della professoressa a favore della remigrazione. “Nonostante mi abbia salvato un ragazzo del Congo, non cambio idea”, ha dichiarato. La reazione del pubblico e dei media è stata immediata, mentre i carabinieri hanno portato il ragazzo e i suoi genitori in caserma per chiarire la dinamica dei fatti.

Per quanto riguarda la legge italiana, il tredicenne non è imputabile e potrebbe essere il padre a dover rispondere dei danni provocati dal figlio. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza di educare i giovani al rispetto e alla consapevolezza dei rischi connessi alla rete, evidenziando la necessità di regolamentare l’accesso ai social media per i minori di quindici anni.

Questo episodio solleva interrogativi profondi sulla gestione della violenza giovanile e sull’efficacia delle politiche educative attuali, in un contesto nel quale l’autorità dei docenti e la disciplina devono essere ripristinate nella vita scolastica. “Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”, ha concluso Valditara, alludendo alla necessità di misure più rigorose per prevenire simili atti di violenza nelle scuole.

1 Comment

  1. è davvero allucinante pensare a un ragazzo di 13 anni che aggredisce una professoressa… ma che fine abbiamo fatto? Qui in Italia le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri. La reazione della professoressa è incredibile, ha perdonato! Ma la società deve riflettere meglio sui valori che trasmette ai giovani, non basta dire “rispetto”, bisogna insegnarlo!!!

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